{"id":1564,"date":"2017-01-05T14:22:26","date_gmt":"2017-01-05T13:22:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.happynewlife.it\/it\/?p=1564"},"modified":"2018-04-27T17:12:37","modified_gmt":"2018-04-27T15:12:37","slug":"cosa-vedere-a-pisa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.happynewlife.it\/it\/cosa-vedere-a-pisa\/","title":{"rendered":"Cosa vedere a Pisa"},"content":{"rendered":"\n<!-- Facebook Like Button Vivacity Infotech BEGIN -->\n<div class=\"fb-like\" data-href=\"https:\/\/www.happynewlife.it\/it\/cosa-vedere-a-pisa\/\" data-layout=\"standard\" data-action=\"like\" data-show-faces=\"false\" data-size=\"small\" data-width=\"450\" data-share=\"\" ><\/div>\n<!-- Facebook Like Button Vivacity Infotech END -->\n<h2>Luoghi di interesse, attrazioni e cose da fare a Pisa<\/h2>\n<h3 class=\"entry-title\">Cosa vedere a Pisa: Musei e Monumenti<\/h3>\n<h4>Guida di Pisa: gratuita, multimediale con video, mappe, foto giroscopiche<\/h4>\n<p>Per milioni di turisti che ogni anno vengono a vedere la Torre di Pisa, ci sono altrettanti milioni di utenti che non possono visitarla o vorrebbero conoscerne le sue bellezze in anticipo per programmare la propria <a href=\"https:\/\/www.happynewlife.it\/it\/tour-in-toscana\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vacanza in Toscana<\/a>. Attraverso la <b>guida di Pisa<\/b>: &#8220;Cosa vedere a Pisa&#8221; sar\u00e0 possibile scoprire molte delle bellezze di questa stupenda citt\u00e0 medievale che vanta bellezze naturalistiche e monumentali, sconosciute a molti.<\/p>\n<div style=\"border: 1px inset orange; border-radius: 15px; color: black; box-shadow: 0 0 20px #333; padding: 10px;\">\n<h2>Cosa vedere in Piazza dei Miracoli<\/h2>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"450\" height=\"253\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/YuGW_-V_WPg?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"autoplay; encrypted-media\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h2>Foto di Piazza dei Miracoli<\/h2>\n<p><iframe loading=\"lazy\" style=\"border: 0;\" src=\"https:\/\/www.google.com\/maps\/embed?pb=!1m0!3m2!1sit!2sit!4v1458744426289!6m8!1m7!1sPoE0Ky5w0-915AXGDBaukw!2m2!1d43.72268194672625!2d10.39426971706825!3f1!4f-3!5f0.7820865974627469\" width=\"100%\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<h3>Cosa fare a Pisa<\/h3>\n<p><iframe loading=\"lazy\" style=\"border: 0; max-widht: 100%;\" src=\"https:\/\/www.youtube-nocookie.com\/embed\/DRTfIv169kM?rel=0&amp;showinfo=0&amp;controls=0&amp;start=14&amp;end=120\" width=\"450\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<h3 id=\"torre-di-pisa\">LA TORRE DI PISA<\/h3>\n<p>E\u2019 in realta\u2019 il Campanile del Duomo (iniziato nel 1173 e terminato verso il 1350). Tradizionalmente attribuito a Bonanno Pisano, in realta\u2019 recenti studi assegnano il progetto originario a Gherardo di Gherardo. La costruzione ebbe problemi sin dall\u2019inizio: il primo cedimento del terreno si verifico\u2019 quando si era giunti solo a meta\u2019 del terzo piano. Da qui la celebre forma di Torre Pendente.<\/p>\n<h3>DUOMO<\/h3>\n<p>Al centro della Piazza dei Miracoli, dedicato a S.Maria e\u2019 un capolavoro dell\u2019architettura Romanica.<br \/>\nFu iniziato nel 1064 sotto la direzione dell\u2019architetto Buschero. L\u2019edificio ha pianta a croce latina con cupola ovoidale. La facciata e\u2019 ornata con arenaria dai colori delicati,lamine in vetro e maiolica.<\/p>\n<h3>BATTISTERO<\/h3>\n<p>Edificio Romanico a pianta circolare,al quale successivamente fu sovrapposta una ricca decorazione e coronamento gotici. Fu iniziato nel 1152 da Diotisalvi.<\/p>\n<h3>CAMPOSANTO<\/h3>\n<p>E\u2019 l\u2019antico cimitero della citta\u2019, circondato da una vasta galleria a pianta rettangolare.<br \/>\nDa vedere i sarcofagi antichi ed il salone degli Affreschi.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"450\" height=\"253\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/U8gUrjgGv8A?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"autoplay; encrypted-media\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div>\n<h2>Cose da vedere\u00a0a Pisa oltre piazza dei miracoli<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"border: 1px inset orange; border-radius: 15px; color: black; box-shadow: 0 0 20px #333; padding: 10px;\">\n<h4 id=\"museo_palazzo_reale\">Museo nazionale di palazzo Reale<\/h4>\n<p>Se durante il vostro soggiorno a Pisa volete provare l\u2019esperienza unica di tornare indietro nel tempo di 400 anni e di percorrere gli stessi corridoi che hanno visto passare Galileo Galilei, Francesco Redi, l\u2019intera corte dei Medici e moltissimi altri personaggi di rilievo dell\u2019epoca come le corti di dinastie a vario titolo regnanti (Lorena e Savoia), allora il museo del palazzo della signoria di Pisa \u00e8 qualcosa da non perdere.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2573 alignright\" src=\"https:\/\/www.happynewlife.it\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/cosa-vedere-pisa-museo-palazzo-reale-300x227.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"227\" srcset=\"https:\/\/www.happynewlife.it\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/cosa-vedere-pisa-museo-palazzo-reale-300x227.jpg 300w, https:\/\/www.happynewlife.it\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/cosa-vedere-pisa-museo-palazzo-reale.jpg 628w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><br \/>\nInfatti il Palazzo Reale di Pisa pu\u00f2 essere considerato uno dei pi\u00f9 prestigiosi edifici della citt\u00e0 (opera del Buontalenti) attualmente ospita ospiti, tra gli altri, dipinti di Raffaello, Bronzino, Rosso Fiorentino e Antonio Canova .<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2574 alignleft\" src=\"https:\/\/www.happynewlife.it\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/museo-palazzo-reale-pisa2-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.happynewlife.it\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/museo-palazzo-reale-pisa2-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.happynewlife.it\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/museo-palazzo-reale-pisa2-272x182.jpg 272w, https:\/\/www.happynewlife.it\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/museo-palazzo-reale-pisa2.jpg 599w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Costruito nel 1583 da Bernardo Buontalenti per Francesco I dei Medici, divenuto in seguito palazzo reale sotto il dominio dei Savoia.<br \/>\nDal 1989 \u00e8 diventato &#8220;&#8221;museo della corte e dei costumi di Pisa&#8221; detto &#8220;Museo nazionale di palazzo Reale&#8221; che mira a ricostruire lo scenario della quotidianit\u00e0 e della rappresentativit\u00e0 sovrana, anche attraverso gli arredi d&#8217;epoca che fanno da cornice alle opere d&#8217;arte provenienti, oltre che dalle famiglie regnanti, anche da collezioni private.<br \/>\nInteressante anche il deposito nel quale si trovano complessivamente circa un&#8217;ottantina di opere, gran parte delle quali provenienti da diverse chiese del territorio. Tra queste, solo per citarne alcune, la chiesa di Qualquonia, quella del Carmine e quelle di Sant&#8221;Antonio, di Santa Maria e di San Domenico.<br \/>\nDal 18 Giugno 2016 \u00e8 aperta al pubblico la Sala degli Arazzi nella quale verranno appunto esposti alcuni arazzi, per chi non lo sapesse gli arazzi sono una sorta di rappresentazione artistica su particolari teli, un manifestazione di alto artigianato. Gli arazzi presenti nella sala sono stati realizzati nel &#8216;500 e recentemente restaurati attendono solo di essere ammirati dai turisti di Pisa.<br \/>\nAl suo interno troviamo inoltre svariate opere di grandi artisti, in particolare la collezione di guardaroba dei Medici dipinti da Raffaello e le prime armature del gioco del ponte.Il museo di Museo Nazionale di Palazzo Reale vanta un patrimonio di prestigiose opere d&#8217;arte consistenti in oltre 30 arazzi, dipinti ed altre opere d&#8217;arte provienti da collezioni private. Ricordiamo che gli arazzi nel passato svolgevano una funzione di comunicazione, propaganda culturale e politica, in quanto in essi era possibile esaltare alcuni aspetti della vita del tempo. All&#8217;interno del Museo Nazionale di Palazzo Reale di Pisa \u00e8 possibile visionare l&#8217; arazzo di Annibale ferito, uno straordinario esempio di arazzo seicentesco prodotto secondo la pregiata manifattura Goebbels di Bruxells. Ricordiamo che la produzione fiamminga fu sempre molto apprezzata dalla famiglia dei Medici anche dopo la costituzione della arazzeria a Firenze che ho per\u00f2 da met\u00e0 del 1500 fino a dopo met\u00e0 del 1700 su commissione di Cosimo I. Tessitori italiani seguendo la scuola di Giovanni Stradano , famoso pittore fiammingo, realizzarono un arazzo dove Lorenzo il Magnifico incoraggiava le arti.Il Museo Nazionale di Palazzo Reale merita anche di essere visitato per la possibilit\u00e0 di vedere abiti antichi, capolavori di arte suntuaria che rivestivano il ruolo cruciale nella comunicazione del prestigio della persona che l&#8217;indossava. Tra le collezioni di corte, nella sale del museo di palazzo reale sono esposti i ritratti delle famiglie pi\u00f9 importanti che hanno caratterizzato la vita del palazzo, tra cui i granduchi medici e Lorena , poi Savoia, i sovrani del Regno d&#8217;Italia che attribuirono il titolo reale al palazzo, Vittorio Emanuele II e Umberto I entrambi in divisa militare-Questi meraviliosi ritratti, realizzati da illustri pittori come Bronzino, Alessando Allori, Giovanni Domenico Feretti, attraverso la sapiente tecnica con cui sono realizzati i dettagli, riescono a a descrivere la raffinatezza e la preziosit\u00e0 dei gioielli e delle stoffe utilizzate per rendere importante la persona che li indossava.Grazie alla presenza dell&#8217;Accademia delle Belle Arti a Pisa si sensibilizz\u00f2 la carriera artistica di molti cittadini come anche la donazione di collezioni private che servivano come spunto per la riflessione da parte degli studenti durante la loro attivit\u00e0 scolastica. Tra le collezioni private pi\u00f9 importanti possiamo ricordare quella dei ritratti dei nobili pisani del Testa e la donazione Passerini, nobile famiglia cortonese con antichi legami di amicizia con i medici, all&#8217;interno della quale \u00e8 presente, Rebecca al pozzo, attribuito a Rosso Fiorentino.<\/p>\n<p>Si aggiunse poi anche la donazione Perugia con la battaglia navale dello Smargiasso, la donazione Ciabattini con un significativo San Francesco del Cigoli e la Upezzinghi con Amor sacro e Amor profano attribuita in passato a Guido Reni. Degna di nota \u00e8 anche la tavola del Miracolo degli impiccati attribuita giovanissimo Raffaello e la tavola fondo oro con Madonna e bambino firmate datata da Giusto de&#8217; Menabuoi.<\/p>\n<p>Importantissima \u00e8 anche sicuramente la collezione Ceci, un famoso chirurgo del Novecento dell&#8217;Universit\u00e0 di Pisa, e tra i suoi numerosi dipinti oltre 220 si pu\u00f2 notare la sua predilezione per le opere fiamminghe ed i dipinti del Seicento genovese.<\/p>\n<p>Sicuramente il museo merita di essere visto e fa parte dei tanti tesori nascosti della citt\u00e0 di Pisa.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2575 alignleft\" src=\"https:\/\/www.happynewlife.it\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/cosa-visitare-pisa-museo-palazzo-reale-300x224.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/www.happynewlife.it\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/cosa-visitare-pisa-museo-palazzo-reale-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.happynewlife.it\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/cosa-visitare-pisa-museo-palazzo-reale.jpg 550w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Se durante il vostro soggiorno a Pisa volete provare l\u2019esperienza unica di tornare indietro nel tempo di 400 anni e di percorrere gli stessi corridoi che hanno visto passare Galileo Galilei, Francesco Redi, L\u2019intera corte dei Medici,e moltissimi altri personaggi di rilievo dell\u2019epoca, allora il museo del palazzo della signoria di Pisa \u00e8 qualcosa da non perdere.<\/p>\n<p><strong>Informazioni utili:\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Indirizzo:<\/strong> \u00a0Lungarno Pacinotti 46, \u00a0 56126 Pisa<\/p>\n<p><strong>Tel:<\/strong> +39 050926539<\/p>\n<p><strong>Orari:<\/strong> dal Luned\u00ec al Sabato 09.00 &#8211; 14,00<\/p>\n<p><strong>Chiusura:<\/strong> Marted\u00ec, Domenica e festivi.<\/p>\n<p><strong>Costo del biglietto<\/strong>: intero \u20ac 5,00 ridotto \u20ac2,50 ( giovani dai 18 ai 25 anni e docenti di scuole statali ) gratuito per visitatori under 18<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"border: 1px inset orange; border-radius: 15px; color: black; box-shadow: 0 0 20px #333; padding: 10px;\">\n<h4 id=\"chiesa-della-spina\">La chiesa di Santa Maria Della Spina:<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sicuramente nella \u00a0pagina\u00a0&#8220;<strong>cosa da vedere a Pisa<\/strong>&#8221; non pu\u00f2 mancare la chiesa di Santa Maria\u00a0Della Spina \u00e8 una delle opere pi\u00f9 antiche ed affascinanti che Pisa pu\u00f2 vantare.<\/p>\n<p>Sotto il punto di vista architettonico uno dei pochi esempi di \u201cGotico Pisano\u201d.<\/p>\n<p>La bellissima chiesa di Santa Maria della Spina nasce come oratorio per la Santa Maria. In seguito prende poi il nome di Santa Maria della Spina perch\u00e9 fu costudito per anni all&#8217;interno, una <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2576 alignright\" src=\"https:\/\/www.happynewlife.it\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/cosa-vedere-pisa-chiesa-della-spina2-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.happynewlife.it\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/cosa-vedere-pisa-chiesa-della-spina2-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.happynewlife.it\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/cosa-vedere-pisa-chiesa-della-spina2-272x182.jpg 272w, https:\/\/www.happynewlife.it\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/cosa-vedere-pisa-chiesa-della-spina2.jpg 479w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>delle spine della Croce di Cristo. Sulla chiesa sono presenti diverse statue ed opere di Giovanni Pisano. Sulla cuspide \u00e8 posta una copia della Madonna col Bambino di Nino Pisano. Le statue esterne originali sono conservati nel Museo Nazionale di San Matteo. All&#8217;interno della chiesa sono presenti statue di Nino Pisano e Andrea Pisano e la Madonna della Rosa con ai suoi lati San Giovanni e San Pietro.<\/p>\n<p>La chiesa \u00e8 ad oggi aperta al pubblico e merita sicuramente di essere vista.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Informazioni utili:<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Orario: <\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Marzo &#8211; Ottobre: Marted\u00ec &#8211; Domenica 10:00- 14:00<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Aprile &#8211; Settembre: Marted\u00ec &#8211; Venerd\u00ec 10:00 &#8211; 14:00 e 15:00 &#8211; 19:00<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Chiusura:<\/strong> Luned\u00ec<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Prezzo:<\/strong> \u20ac2,00 pp<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"450\" height=\"253\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/edQYc2rICHE?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"autoplay; encrypted-media\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"border: 1px inset orange; border-radius: 15px; color: black; box-shadow: 0 0 20px #333; padding: 10px;\">\n<h4 id=\"piazza_dei_cavalieri\">Piazza dei Cavalieri:<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sicuramente uno dei luoghi da visitare a Pisa. In passato f\u00f9 il quartier generale dell\u2019ordine di Santo Stefano durante il dominio mediceo, oggi \u00e8 la sede centrale della famosa Universit\u00e0 Normale <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2577 alignright\" src=\"https:\/\/www.happynewlife.it\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/piazza-dei-cavalieri-monumenti-pisax500-300x162.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"162\" srcset=\"https:\/\/www.happynewlife.it\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/piazza-dei-cavalieri-monumenti-pisax500-300x162.jpg 300w, https:\/\/www.happynewlife.it\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/piazza-dei-cavalieri-monumenti-pisax500.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>di Pisa. Piazza dei Cavalieri non ha mai perso la sua importanza e merita sicuramente di essere vista.<\/p>\n<p>La facciata del palazzo \u00e8 unica al mondo.<br \/>\nNella Piazza dei Cavalieri \u00e8 presente il Palazzo dell&#8217;Orologio dove in una torre fu fatto morire di fame il Conte Ugolino della Gherardesca. La Piazza dei cavalieri \u00e8 spesso inserita come luogo d&#8217;interesse da visitare in mezza giornata a Pisa<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" style=\"border: none; overflow: hidden;\" src=\"http:\/\/www.happynewlife.it\/360\/piazza-cavalieri-monumenti-pisa\/pano-piazza-dei-cavalieri-giroscopica-pisa.htm\" width=\"450\" height=\"315\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"border: 1px inset orange; border-radius: 15px; color: black; box-shadow: 0 0 20px #333; padding: 10px;\">\n<h4 id=\"orto_botanico_pisa\">Orto botanico Pisa<\/h4>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2578 alignleft\" src=\"https:\/\/www.happynewlife.it\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/cosa-vedere-pisa-orto-botanico-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.happynewlife.it\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/cosa-vedere-pisa-orto-botanico-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.happynewlife.it\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/cosa-vedere-pisa-orto-botanico-272x182.jpg 272w, https:\/\/www.happynewlife.it\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/cosa-vedere-pisa-orto-botanico.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Vicino alla Torre di Pisa, in Via Luca Ghini 13, circondato da un muro impenetrabile agli occhi dei turisti, \u00e8 presente l&#8217;<b>orto botanico di Pisa,<\/b> putroppo non molte guide inseriscono l&#8217;orto botanico tra<b>\u00a0<strong>cosa da vedere a Pisa<\/strong><\/b><\/p>\n<p>ricordiamo che l\u2019orto botanico di Pisa \u00e8 il pi\u00f9 antico orto botanico universitario del mondo, fu fondato pensate nel 1543!<\/p>\n<p>L\u2019orto copre una superficie di ben 3 ettari di terreno e gli esemplari pi\u00f9 antichi risalgono al 1787.<\/p>\n<p>Entrando nell&#8217;orto botanico ci si rende subito conto che \u00e8 un luogo diverso dal tessuto cittadino che lo circonda, diverso per i profumi, diverso per i colori, diverse le prospettive e di suoni che vari uccelli orchestrano durante il giorno di concerto con i suoni delle foglie delle fronde. All&#8217;interno dell&#8217;Orto Botanico diversi sono anche i giochi di luce e di ombre con angoli morbidi e non spigolosi come quelli delle case di Pisa che lo circondano. All&#8217;interno dell&#8217;orto botanico il tempo non \u00e8 scandito dai minuti ma da sensazioni, che non si fanno trascinare da frenetiche spostamenti da un punto ad un altro come pu\u00f2 avvenire in piazza dei miracoli, ma vive una sua atmosfera carica di suggestivi richiami alla natura secondo i canoni dell&#8217;antica arte dei Giardini storici ornamentali.<\/p>\n<p>L&#8217;orto botanico \u00e8 un luogo ricco di stimoli privilegiato per la sua esuberante variet\u00e0 di piante, Kepos straordinariamente vocato alla meditazione. Attraverso i suoi 4 secoli di storia l&#8217;orto botanico di Pisa ha affascinato legioni di visitatori tra cui esponenti della cultura europea, nobili dinastie, letterati, artisti, scienziati, che percorrendolo hanno visitato i suoi percorsi ed ammirato le numerose piante rare delle sue aiuole . Raggiungere l&#8217;Orto Botanico \u00e8 davvero facile basta seguire via Santa Maria partendo dalla torre verso il lungarno e dopo pochi minuti a piedi sulla destra si incontra via Luca Ghini al quale termine si erge imponente cancello d&#8217;ingresso dell&#8217;orto botanico.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" style=\"border: 0; max-widht: 100%;\" src=\"https:\/\/www.youtube-nocookie.com\/embed\/D2RLKr9OZGI?rel=0\" width=\"450\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>\u00c8 attualmente aperto al pubblico e con costi veramente modesti per quello che contiene!<\/p>\n<p>Sicuramente qualcosa da non perdere durante il vostro soggiorno a Pisa<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Informazioni utili:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Orari:<\/strong> Luned\u00ec &#8211; Venerd\u00ec 8:30 &#8211; 17:30 ; Sabato: 8:30 &#8211; 13:00<\/p>\n<p><strong>Prezzo:<\/strong> Intero \u20ac 2,50 ; ridotto : \u20ac1,50 ( bambini tra 6 e 12 anni e studenti universitari ) gratuito per bambini fino a 6 anni ed over 65<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"border: 1px inset orange; border-radius: 15px; color: black; box-shadow: 0 0 20px #333; padding: 10px;\">\n<h4>I lungarni illuminati:<\/h4>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"450\" height=\"253\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/e_dxPXXK5Kc?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"autoplay; encrypted-media\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><br \/>\nTra cosa vedere a Pisa ci sono senz&#8217;altro i lungarni di Pisa, uno spettacolo unico, strade ampie ed eleganti costeggiate da palazzi storici, verso sera i lampioni accesi si rispecchiano nel fiume Arno ed il sole al crepuscolo rende il tutto, magico e romantico.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Come altre Repubbliche Marinare Pisa nasce in una laguna, precisamente sui isolotti situati alla foce dell&#8217;Arno.<br \/>\nNumerosi studi testimoniano che la nascita di Pisa sia anteriore a quella di Roma.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2820 alignright\" src=\"https:\/\/www.happynewlife.it\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/pisa-cosa-vedere-pisa-lungarno-300x200-credits.jpg\" alt=\"pisa cosa vedere pisa lungarno \" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.happynewlife.it\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/pisa-cosa-vedere-pisa-lungarno-300x200-credits.jpg 300w, https:\/\/www.happynewlife.it\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/pisa-cosa-vedere-pisa-lungarno-300x200-credits-272x182.jpg 272w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/span><\/p>\n<p>La distanza da Pisa al mare era inizialmente di circa 3 km, oggi circa 12 km.<\/p>\n<p>Quasi tutto il Lungarno di Pisa \u00e8 caratterizzato da palazzi medievali, pressoch\u00e9 assenti invece palazzi del 400 (in quanto dominata dall&#8217; odiata Firenze), e pochissimi i palazzi rinascimentali.<\/p>\n<p>Come pi\u00f9 volte accennato, Pisa non \u00e8 soltanto la Torre Pendente, ed i lungarni rappresentano sicuramente una immagine molto suggestiva della storia di Pisa. Da qualch\u00e8 anno il rilancio della promozione turistica di Pisa si \u00e8 rivolto ai lungarni grazie alla ristrutturazione della Torre Guelfa ed allo sviluppo del <span id=\"museo_navi_romane\">Museo delle Navi Romane<\/span>. I Lungarni di Pisa vivono ogni anno l&#8217; apice della loro bellezza il giorno della festa della Luminara, vigilia del giorno del Patrono della citta (San Ranieri), dove come una bella signora, Pisa viene addobbata con miglia di lumini per mettersi in mostra solenne a tutto il mondo, grazie anche a molte videoriprese realizate da operatori internazionali.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"450\" height=\"253\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/OB217n3P6HY?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"autoplay; encrypted-media\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>I lungarni di Pisa comunque ogni giorno donano alla citt\u00e0 una scenografia elegante e raffinata, con i suoi palazzi medievali che riflettono sulle acque la testimonianza di secoli di storia.<\/p>\n<p>Le case torri, i palazzi, le chiese ed i monumenti sono testimoni della grandiosa attivit\u00e0 economica di Pisa che si svolgeva dall&#8217;Arno verso il mare e viceversa e lungo i suoi affluenti grazie al leggendario Navicello Pisano, un imbarcazione lunga e stretta che si occupava del traghettamento delle merci da e verso il mare. Con il Navicello le merci venivano portate verso il mare grazie alla corrente del fiume Arno e le risalite avvenivano grazie alla brezza di mezzogiorno quindi con l&#8217;utilizzo di un albero abbattibile a vela latina.<\/p>\n<p>Quando il vento non era sufficiente si utilizzava la forza di traino degli animali, per lo pi\u00f9 buoi, e talvolta anche delle persone che si legavano al petto la fune e trainavano il Navicello verso Pisa. La valorizzazione di queste attivit\u00e0 avverr\u00e0 a breve grazie alla societ\u00e0 i Navicelli che sta mettendo in sicurezza tutto il canale che collegava l&#8217;arno con Stagno di Livorno.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Giacomo Leopardi stesso affascinato dalla loro maestosit\u00e0 e bellezza scrisse una lettera alla sorella divenuta in seguito una delle sue poesie.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #232323;\">\u201c<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>L\u2019aspetto di Pisa mi piace assai pi\u00f9 di quel di Firenze. Questo Lung\u2019arno \u00e8 uno spettacolo cos\u00ec ampio, cos\u00ec magnifico, cos\u00ec gaio, cos\u00ec ridente che innamora: non ho veduto niente di simile n\u00e9 a Firenze n\u00e9 a Milano n\u00e9 a Roma. E veramente non so se in tutta l\u2019Europa si trovino molte vedute di questa sorta. Vi si passeggia poi nell\u2019inverno con gran piacere, perch\u00e9 v\u2019\u00e8 quasi sempre un\u2019aria di primavera: sicch\u00e9 in certe ore del giorno quella contrada \u00e8 piena di mondo, piena di carrozze e di pedoni: vi si sentono parlare dieci o venti lingue, vi brilla un sole bellissimo tra le dorature dei caff\u00e8, delle botteghe piene di galanterie e nelle invetriate dei palazzi e delle case, tutte di bella architettura. Nel resto poi, Pisa \u00e8 un misto di citt\u00e0 grande e di citt\u00e0 piccola, di cittadino e di villereccio, un misto cos\u00ec romantico, che non ho veduto mai altrettanto. A tutte le alte bellezze, si aggiunge la bella lingua.\u201d<\/i><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"RIGHT\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #232323;\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>(Giacomo Leopardi, Pisa 12 novembre 1827)<\/i><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" style=\"border: 0; max-widht: 100%;\" src=\"https:\/\/www.youtube-nocookie.com\/embed\/b6zZXXAqL9M?rel=0&amp;showinfo=0&amp;controls=0&amp;start=12\" width=\"450\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>L&#8217;Arno divide la citt\u00e0 in due parti come gi\u00e0 avveniva nel Medioevo la parte nord detta Tramontana e quella sud detta di Mezzogiorno o Kinzica. Molto piacevole da vedere e anche la fortezza costruita dai fiorentini nel 1500 e poi modificata nel 700 in palazzo dove abit\u00f2 anche il poeta inglese Shelley amico di Byron.<\/p>\n<p>Partendo dal ponte della della Fortezza e andando verso il mare di notevole pregio possiamo incontrare l abside romanico-pisana e torre campanaria chiesa di San Matteo in Soharta. \u00c8 sempre adiacente alla chiesa troviamo il <span id=\"museo_san_matteo\">Museo Nazionale di San Matteo<\/span> uno dei pi\u00f9 importanti musei italiani dove vengono conservati opere di pittura di maestri medievali Pisani del 200 e 400.<br \/>\nAll&#8217;interno si trova infatti anche la pi\u00f9 importante collezione italiana di croci lignee medievali di grandi maestri come Nicola e Bonanno. Il museo conserva anche un&#8217;importante collezione di monete romane risalenti al periodo della Repubblica Marinara.<\/p>\n<p>Anche Pisa come Firenze possiede il cos\u00ec detto \u201cPalazzo Vecchio\u201d oggi sede della Prefettura, dove Lorenzo il Magnifico vi soggiorno pi\u00f9 volte. In seguito palazzo vecchio fu dimora della moglie di Vittorio Emanuele II.<br \/>\nImportantissimo palazzo \u00e8 anche il cosiddetto palazzo Toscanelli archivio di Stato di Pisa, in classico stile rinascimentale, uno dei pochi palazzi stile rinascimentale di Pisa, fatto rivestire in marmo bianco dall&#8217;architetto Alessandro Della Gherardesca. Un palazzo degno di nota sicuramente \u00e8 il palazzo Roncioni che ospito illustri come Foscolo, Alfieri. Proprio una delle figlie Roncioni fu la musa ispiratrice del romanzo epistolare autobiografico \u201c Le ultime lettere di Jacopo Ortis\u201d.<br \/>\nUno dei ponti pi\u00f9 conosciuti di Pisa \u00e8 il cosidetto \u201cPonte di Mezzo\u201d prima detto \u201cPonte Vecchio\u201d ( Pons vetus). Costruito originariamente in legno dai Romani, fu successivamente realizzato in pietra dopo il Mille. Vicino al Ponte di Mezzo troviamo un secondo palazzo \u201cLe tre donzelle\u201d dove fu curato \u00e8 operato Giuseppe Garibaldi per la sua ferita in Aspromonte.<\/p>\n<p>Sempre sul lungarno \u00e8 presente uno degli alberghi pi\u00f9 antichi d&#8217;Italia il \u201cRoyal Vittoria\u201d nato nei primi dell&#8217;Ottocento. Vicino all&#8217;Hotel Vittoria \u00e8 presente un edificio in mattoni rossi con bifore trifore il cosiddetto palazzo \u201cAgostini Venerosi della Seta\u201d che rappresenta un bellissimo esempio di casa torre in laterizio del XIV secolo. Non distante dal palazzo \u201cAgostini Veronesi della Sera\u201d trovaimo la Chiesa di San Salvatore in Porta Aurea, il cui nome deriva dalla presenza al suo interno della Porta Aurea della iniziale cinta muraria di Pisa dove condottieri pisani e romani passavano per andare e tornare in guerra. Una sorta di rito propiziatorio che i condottieri erano soliti svolgere con l&#8217;augurio di ritornare vincitori dalla loro battaglia. Pi\u00f9 passaggi aveva avuto un condottiero attraverso la porta Aurea e pi\u00f9 alto era il suo valore come guerriero.<br \/>\nAffinaco alla Chiesa di San Salvatore in Porta Aurea troviamo una caratteristica casa Torre degli Upezzinghi, importantissima famiglia pisana dell&#8217;epoca.<\/p>\n<p>Ricordiamo che le case-torri avevano l&#8217;obiettivo di testimoniare la potenza e la forza economica delle famiglie del tempo, pi\u00f9 alta era la casa torre maggiore era il prestigio della famiglia che la possedeva.<br \/>\nSubito dopo la Torre degli Upezzighi \u00e8 presente quella di Mazzarosa e Vitelli, altre importanti storiche famiglie pisane .<br \/>\nDegno di nota sempre su Lungarno troviamo il \u201cPalazzo Reale\u201d disegnato del Buontalenti e su una precedente casa torre della famiglia Gaetani fu sede della corte medicea dei Lorena nei periodi invernali. Attualmente \u00e8 sede della Sovraintendenza con all&#8217;interno un importante Museo Pinacoteca con quadri del 700 e 800 Pisano.<\/p>\n<p>Proseguendo verso il mare si incontra il Lungarno Simonelli che prima rappresentava l&#8217;area marinara e militare di Pisa con gli arsenali e la darsena di Pisa detta Tersanaja o Tersana.<br \/>\nA breve sar\u00e0 inaugurato il Museo delle Navi che rappresenter\u00e0 la mostra permanente delle navi antiche di Pisa fabbricate intorno al XVI secolo dai medici, quale parte della Flotta del Granducato di Toscana e come navi da guerra dei Cavalieri di Santo Stefano.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" style=\"border: 0;\" src=\"https:\/\/www.youtube-nocookie.com\/embed\/wXe21hM-G9o?rel=0&amp;controls=0&amp;showinfo=0&amp;start=37\" width=\"450\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>Dalla parte opposta agli Arsenali Medicei troviamo la bellissima chiesa di San Paolo a Ripa d&#8217;Arno detto anche il Duomo Vecchio e seguente il convento delle benedettine e la chiesa di San Benedetto.<\/p>\n<p>Sempre sul lungarno troviamo la chiesa di Santa Cristina, famosa perch\u00e9 \u00e8 presente una copia del Crocifisso ligneo davanti al quale Santa Caterina da Siena patrona d&#8217;Italia ospite nel tempo della citt\u00e0 ricevette le stimmate mentre pregava.<br \/>\nContinuando contro corrente troviamo Palazzo Gambacorti realizzato in stile gotico Pisano in pietra verde scura a fianco troviamo la loggia Dei Banchi che gi\u00e0 dal XVII e XVIII secolo era un importantissimo luogo di mercato.<br \/>\nPalazzo Pretorio sempre sul lungarno \u00e8 caratterizzato da una pietra verrucana con torre campanaria cotta.<br \/>\nUn&#8217;altra chiesa importante, non nota a molti, \u00e8 la Chiesa del Santo Sepolcro costruita nel XII secolo per conto dei Templari e successivamente dell&#8217;ordine degli Ospedalieri di San Giovanni dei Cavalieri di Malta. Al suo interno \u00e8 conservato il secchio con quale la Santa Ubaldesca Taccini, la protettrice dell&#8217;Ordine dei Cavalieri, dava da bere pellegrini in viaggio.<br \/>\nVicino la chiesa di Sansepolcro possiamo trovare un piccolo giardino dove in passato erano costruite le case torri appartenute al conte Ugolino della Gherardesca e poi rase al suolo a seguito del suo tradimento della battaglia della Meloria con un ordine preciso di non costruire mai nulla su quella terra.<\/p>\n<p>Continuando troviamo Palazzo Lanfranchi costruito tra il Cinquecento e Seicento e che appunto divenuto <span id=\"museo_della_grafica_pisa\">Museo della Grafica<\/span> e che ospita la collezione Timpanaro con pi\u00f9 di 1000 disegni di arte moderna.<br \/>\nIl Museo Multimediale della Grafica nasce nel 2011 con l&#8217;obiettivo di sviluppare la valorizzazione delle collezioni attraverso l&#8217;innovazione tecnologica e la sperimentazione di nuove metodologie educative.<br \/>\nIl patrimonio del Museo della Grafica si configura come una delle pi\u00f9 importanti raccolte pubbliche di grafica contemporanea, in grado di presentare a studiosi, studenti e appassionati un panorama artistico di livello eccelso, gettando luce, attraverso la grande lezione intellettuale di figure come Sebastiano Timpanaro, Carlo Ludovico Ragghianti e Giulio Carlo Argan, sulle vicende artistiche che hanno percorso il X<br \/>\nIX e il XX secolo.<br \/>\nIl Museo Multimediale della Grafica \u00e8 un archivio digitale interattivo (testi, foto e video) pensato per garantire una maggiore accessibilit\u00e0 alla collezione, alle mostre temporanee e alle attivit\u00e0 del Museo. Nasce, all&#8217;interno dell&#8217;Universit\u00e0 di Pisa, dalla collaborazione del Museo della Grafica con il Laboratorio di Cultura Digitale (CISIAU) e con i due Laboratori di video e fotografia del Dipartimento di Storia delle Arti.<br \/>\nOspitato negli ambienti di Palazzo Lanfranchi, il Museo della Grafica nasce per volont\u00e0 del Comune di Pisa e dell\u2019Universit\u00e0 di Pisa, che insieme intendono presentare alla citt\u00e0 una struttura originale e di grande suggestione che integra, a livelli di eccellenza, il sistema museale cittadinoIl Museo della Grafica si configura come una delle pi\u00f9\u00a0importanti raccolte pubbliche di grafica contemporanea, in grado di presentare a studiosi, studenti e appassionati un panorama artistico di livello eccelso che getta luce,\u00a0attraverso la grande lezione intellettuale di figure come Sebastiano Timpanaro, Carlo Ludovico Ragghianti e Giulio Carlo Argan,\u00a0sulle vicende artistiche che hanno percorso il XIX e il XX secolo.<\/p>\n<p>Palazzo Lanfranchi \u00e8 situato in Lungarno Galilei 9, tra Vicolo Lanfranchi e Vicolo Da Scorno. Sorto da un nucleo di case torri e di corpi di fabbrica eretti tra il XII e il XIV secolo, prende il nome dalla famiglia che lo ha abitato a partire dal 1539. I Lanfranchi, casata appartenente alla prima aristocrazia consolare pisana, ne ricavarono una costruzione il cui aspetto esterno corrisponde a quello attuale, mentre all\u2019interno sono tuttora visibili le strutture e le decorazioni medievali, tra le quali spicca la trecentesca \u201cpittura a vaio\u201d, motivo ornamentale comune ad altri illustri palazzi pisani che si affacciano sui Lungarni e probabilmente commissionato dal lanaiolo Betto Stefani, primo a dare un assetto unitario all\u2019edificio.<br \/>\nLa ristrutturazione del palazzo, realizzata dal 1976 al 1980 e commissionata all\u2019Arch. Massimo Carmassi dal Comune di Pisa, proprietario dell\u2019immobile, ha permesso, attraverso un restauro filologico, la riscoperta e la valorizzazione delle diverse fasi costruttive. L\u2019intervento sulla facciata, voluto dalla famiglia Lanfranchi, \u00e8 tuttora caratterizzato da un portale principale non posto in asse all\u2019edificio, da un terrazzo con stemma e da finestre sormontate ai primi due ordini da timpani triangolari e semicircolari, al terzo da cornici in pietra. Il materiale bianco dell\u2019apparato decorativo contrasta con il laterizio rosso della parete non intonacata, conferendo al palazzo una connotazione distintiva.<br \/>\nNel XIX secolo l\u2019edificio sub\u00ec una rilevante trasformazione con l\u2019abbattimento delle due scale seicentesche e la realizzazione di un unico pozzo scala a tre rampe con copertura a padiglione, illuminato da lucernario.<br \/>\nDal 2007 Palazzo Lanfranchi \u00e8 sede del Museo della Grafica.<\/p>\n<p>Orario:<br \/>\nDal luned\u00ec alla domenica dalle 9:00 alle 19:00<\/p>\n<p>Giorni di chiusura:<br \/>\n01\/01 (Capodanno)<br \/>\n06\/01 (Epifania)<br \/>\n01\/05 (Festa dei lavoratori)<br \/>\n15\/08 (Ferragosto)<br \/>\n24\/12 (Vigilia di Natale): Il Museo chiude alle ore 13:00<br \/>\n25\/12 (Natale)<br \/>\n31\/12 (San Silvestro): Il Museo chiude alle ore 13:00<\/p>\n<p>Costi di ingresso:<br \/>\nBiglietto di ingresso:3 \u20ac<br \/>\nBiglietto ridotto:\u00a0(membri Conservatorio Puccini, dipendenti del Comune e dell\u2019Universit\u00e0 di Pisa)<br \/>\n2 \u20ac<br \/>\nBiglietto gratuito: Studenti, under 14, over 65, Insegnanti, Accompagnatori, Guide turistiche, possessori di Edumuseicard)<\/p>\n<p>Visite guidate su prenotazione da un minimo di 8 fino ad un massimo di 25 persone (costo ingresso e visita guidata per partecipante)<br \/>\n5 \u20ac<br \/>\nVisite guidate per gruppi scolatici (costo\u00a0ingresso e visita guidata per partecipante)<br \/>\n2 \u20ac<br \/>\nLaboratori scuole (costo per bambino)<br \/>\n3 \u20ac<br \/>\nLaboratori durante il fine settimana (costo per bambino)<br \/>\n6\u00a0\u20ac<\/p>\n<p>Prenotazioni<br \/>\nPer informazioni: (+39) 050 2216 060-062-063-066-067 in orario di apertura; museodellagrafica@adm.unipi.it<br \/>\nPer le scuole scaricare il modulo ed inviarlo o via fax al numero +390502216065 o via e-mail all\u2019indirizzo museodellagrafica@adm.unipi.it<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"450\" height=\"253\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/QItnPGs29_A?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"autoplay; encrypted-media\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"border: 1px inset orange; border-radius: 15px; color: black; box-shadow: 0 0 20px #333; padding: 10px;\">\n<h3 id=\"torre-guelfa-cittadella\">La Torre Guelfa della Cittadella ed la sua mostra<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Molto carina \u00e8 anche la visita al fortilizio della Cittadella da poco ristrutturato. Dalla Torre Guelfa della Cittadella \u00a0\u00e8 possibile godere di un bellissimo panorama su tutta la citt\u00e0 di Pisa ed ammirare la Torre Pendente\u00a0da un&#8217;altra prospettiva. All&#8217;interno del complesso fortilizio sono presenti al piano terra dei laboratori didattici, il piano primo \u00e8 stato completamente dedicato al Gioco del ponte che vogliamo ricordare coinvolge oltre 74o figuranti con costumi medievali, 40 cavalli, oltre 2340 combattenti che hanno a disposizione 500 tra armature ed armi e circa un migliaio di costumi che ogni anno vengono ammirati da pi\u00f9 di 50.000 spettatori.<br \/>\nIl secondo piano \u00e8 dedicato alla Luminara di San Ranieri che ogni anno vede impiegare pi\u00f9 di 15 km di sagome in legno a supporto dei lumini detti &#8220;biancheria&#8221;, per illuminare i 130 palazzi dei Lungarni (1.200 famiglie) attraverso pi\u00f9 di 100.000 lumini . Lo spettaccolo della\u00a0Luminara di San Ranieri ogni anno vanta pi\u00f9 di 200.000 spettatori. (In fondo alla pagina le notizie storiche)<\/p>\n<h4>Notizie storiche sul\u00a0fortilizio della Cittadella<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2580 alignright\" src=\"https:\/\/www.happynewlife.it\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/cosa-vedere-pisa_torre_guelfa-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.happynewlife.it\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/cosa-vedere-pisa_torre_guelfa-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.happynewlife.it\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/cosa-vedere-pisa_torre_guelfa.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/h4>\n<p>Il complesso del Fortilizio guelfo \u00e8 costituito dalla porta Degazia, dall\u2019anteporta con ponte levatoio, dal palazzetto fortificato e ampliato sotto la dominazione fiorentina, dalla Torre guelfa e dall\u2019edificio laterale dacui partiva l\u2019antico ponte a mare (\u201cPons Maris\u201d).<br \/>\nQuest\u2019ultimo fu costruito negli ultimissimi anni del quella dell\u2019angolo S-O, segno evidente che le fortificazioni della Tersana avevano acquisito un carattere difensivo-offensivo anche nei confronti della citt\u00e0 stessa e che erano in funzione di un rafforzamento del quadrilatero.<br \/>\nNon a caso Jacopo D\u2019Appiano nel 1394 fortific\u00f2 la Tersana facendo costruire la prima merlatura di mattoni delle mura e rese forti le torri: probabilmente quella all\u2019angolo N-E e quella innalzata sull\u2019anteporta ora citata, ambedue rivolte verso la citt\u00e0, cos\u00ec da potersi asserragliare nella Tersana ormai ridotta \u201ca guisa di fortezza\u201d.<br \/>\nL\u2019anteporta della Porta Degazia \u00e8 caratterizzata da un ampio arco a pieno centro con imposte verticali ed \u00e8 affiancato da uno minore: l\u2019uno e l\u2019altro erano dotati all\u2019interno di ponte levatoio, come dimostrano le alte XIII secolo e collegava la porta Degazia al bastione di Stampace. Vicino a quest\u2019ultimo, l\u2019imboccatura del canale dei Navicelli mediceo arrivava fino a Livorno.<br \/>\nL\u2019analisi storica non si pu\u00f2 limitare al solo edificio del fortilizio ma si deve allargare a tutta la zona dato che in nessun periodo storico il suo destino \u00e8 stato slegato dal contesto in cui si trova con il quale anzi ha condiviso nei secoli mutamenti di destinazione e geometria e periodi di sviluppo alternati a lunghi periodi di abbandono.<br \/>\nLa \u201cTurris de Arno\u201d risale al tempo della costruzione del terzo cerchio delle mura urbane (1155-61) sotto il consolato di Cocco Griffi, mentre la \u201cPorta Degazia\u201d per alcuni storici \u00e8 posteriore (fine XII secolo).<br \/>\nAll\u2019inizio del 1200, in seguito alle numerose ed importanti vittorie riportate dalla flotta della Repubblica Pisana in tutto il Mediterraneo, si riun\u00ec in un unico ampio spazio di circa quattro ettari le intense attivit\u00e0 cantieristiche dove venivano varate le navi pisane. Inizia cos\u00ec la costruzione della Tersana e quindi dei tre lati del recinto murario dell\u2019area suddetta che si addossava al tratto meridionale del lato ovest delle mura comunali.<br \/>\nQuesta vasta area fortificata \u00e8 cos\u00ec descritta da una cronaca trecentesca: \u201c&#8230;un luogo murato di grosso muro&#8230;in quattro facce, che la faccia di verso levante era<br \/>\nlo muro della citt\u00e0 e lo muro di verso mezzod\u00ec in sul fiume Arno rasente era posto alla Porta Degazia&#8230;\u201d La porta Degazia, facente parte delle mura antiche, serviva da accesso dalla citt\u00e0 di Pisa alla Tersana.<br \/>\nL\u2019anteporta della porta Degazia risale al 1324 ed \u00e8 ancora ben visibile all\u2019interno del palazzotto della cittadella; fu rivolta verso la citt\u00e0 anzich\u00e9 all\u2019esterno come quella dell\u2019angolo S-O, segno evidente che le fortificazioni della Tersana avevano acquisito un carattere difensivo-offensivo anche nei confronti della citt\u00e0 stessa e che erano in funzione di un rafforzamento del quadrilatero.<br \/>\nNon a caso Jacopo D\u2019Appiano nel 1394 fortific\u00f2 la Tersana facendo costruire la prima merlatura di mattoni delle mura e rese forti le torri: probabilmente quella all\u2019angolo N-E e quella innalzata sull\u2019anteporta ora citata, ambedue rivolte verso la citt\u00e0, cos\u00ec da potersi asserragliare nella Tersana ormai ridotta \u201ca guisa di fortezza\u201d.<br \/>\nL\u2019anteporta della Porta Degazia \u00e8 caratterizzata da un ampio arco a pieno centro con imposte verticali ed \u00e8 affiancato da uno minore: l\u2019uno e l\u2019altro erano dotati all\u2019interno di ponte levatoio, come dimostrano le alte Un ponte a tre archi, fortificato, attraversa l\u2019Arno fra l\u2019antica porta Degazia e la nuova porta a mare.<br \/>\nIl ponte a mare fu vittima della piena del 1869; fu sostituito con un altro in ferro pi\u00f9 a valle mentre il ballatoio sull\u2019Arno \u00e8 ancora esistente e collega l\u2019arco con la sponda del fiume pi\u00f9 prossima alla porta Degazia.<br \/>\nLa torre fu edificata durante la prima dominazione fiorentina (1406), quando venne ristrutturata tutta la zona di quello che era l\u2019Arsenale pisano. Il nome venne scelto in contrapposizione alla pi\u00f9 antica Torre ghibellina, eretta nel 1290 all\u2019angolo Sud-Ovest del quartiere e andata in seguito distrutta. La torre aveva anche il compito di permettere l\u2019avvistamento, essendo alta abbastanza da scorgere il mare e al tempo stesso di dominare la citt\u00e0, essendo chiaramente visibile dalla prima met\u00e0 dei lungarni.<br \/>\nIl fortilizio fu costruito dai fiorentini negli anni 1408-1420 e varie modifiche sono state apportate nei secoli successivi. Infine un rinforzo \u00e8 stato aggiunto con materiale di recupero all\u2019angolo S-O del fortilizio. Riassumendo la terza cerchia delle mura urbane venne innalzata tra il 1155 e il 1161, le mura della Tersana all\u2019inizio del XIII secolo, la Turris de Arno verso la met\u00e0 XII secolo, la Porta Degazia alla fine XII secolo, l\u2019anteporta della porta Degazia nel 1324, la torre impostata sulla porta Degazia e sulla sua anteporta nel 1394, la Torre guelfa nel 1407, le mura lungo l\u2019Arno e l\u2019arcata sul ponte dopo il 1394, il ballatoio sull\u2019Arno dopo il 1408, il ponte a mare risale all\u2019 inizio del XIV secolo e il fortilizio tra il 1401 e il 1420. Nel 1944 tutta l\u2019area fu gravemente colpita dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. L\u2019intera torre guelfa e porzione del fortilizio furono distrutti e ricostruiti scrupolosamente nel dopoguerra (1956) riproponendo l\u2019aspetto originario e cercando di recuperare esattamente l\u2019aspetto precedente.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" style=\"border: 0; max-widht: 100%;\" src=\"https:\/\/www.youtube-nocookie.com\/embed\/Qsp7Ajj7r98?rel=0&amp;controls=0&amp;showinfo=0&amp;start=70\" width=\"450\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"border: 1px inset orange; border-radius: 15px; color: black; box-shadow: 0 0 20px #333; padding: 10px;\">\n<h2><span id=\"parco-naturale-san-rossore\" style=\"color: #ff6600;\">Parco naturale di San Rossore e Massaciuccoli<\/span><\/h2>\n<p><em>\u201cPaese tranquillo, con macchie splendide fino al mare, popolate di daini, lepri, conigli, fagiani, beccacce, merli, fringuelli e passere. Padule immense. Tramonti lussuriosi e straordinari. Aria maccherona d&#8217;estate, splendida di primavera e di autunno. Vento dominante, di estate il maestrale, d&#8217;inverno il grecale o il libeccio.\u201d\u2026<\/em><br \/>\n( Giacomo Puccini )<\/p>\n<h4 id=\"parco_san_rossore\">Parco di San Rossore e Migliarino e Massaciuccoli<\/h4>\n<p>Tra\u00a0Viareggio e Livorno \u00e8 presente uno dei pi\u00f9 bei parchi d&#8217;Italia, il Parco di Migliarino San Rossore e Massaciuccoli\u00a0\u00a0una gemma nascosta\u00a0adatta a bambini o per\u00a0una gita romantica a cavallo o calesse. Salire a bordo di una carrozza\u00a0\u00e8 una\u00a0esperienza che crea entusiasmo e nostalgia, e grazie ai racconti del cocchiere si pu\u00f2 visitare una parte nascosta della\u00a0Tenuta di San Rossore, attraverso una \u00a0natura rigogliosa\u00a0e selvaggia\u00a0dove sicuramente\u00a0non mancheranno avvistamenti di cinghiali e daini.<\/p>\n<p>Il Parco di Migliarino San Rossore e Massaciuccoli \u00e8 una riserva naturale di 47 ettari dove si possono ammirare bellezze uniche di una terra incontaminata, costituita da sentieri immersi nella natura e capanni dove osservare e fotografare il transito e la sosta di moltissime specie di uccelli migratori in tutte le stagioni. Per i pi\u00f9 avventurosi stupende escursioni sul lago in battello ed in canoa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" style=\"border: 0; max-widht: 100%;\" src=\"https:\/\/www.youtube-nocookie.com\/embed\/k_J3aPsC6Xw?rel=0&amp;controls=0&amp;showinfo=0&amp;start=80\" width=\"450\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>La \u201cRiserva Naturale del Chiarone\u201d fu istituita nel 1979 con la nascita del Parco Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli. Nel 1985 fu affidata alla Lega Italiana Protezione Uccelli \u2013 BirdLife Italia, cos\u00ec nacque l\u2019Oasi LIPU Massaciuccoli.<\/p>\n<p>Le prime attivit\u00e0 dell\u2019Oasi si concentrarono sull\u2019educazione ambientale (rivolta ai visitatori ed alle scolaresche), sulla sensibilizzazione della popolazione locale ed in piccola parte, a causa delle scarse risorse economiche, alla gestione ambientale.<\/p>\n<p>Grazie ai risultati ottenuti e dall\u2019impegno dei volontari che allora frequentavano l\u2019Oasi, a partire dal 1998 fu istituita una vera e propria convenzione con l\u2019Ente Parco.<\/p>\n<p>Da allora le attivit\u00e0 svolte e i progetti realizzati sono tanti, innumerevoli. I risultati ottenuti \u00a0spingono a continuare su questa strada, basti dire che ogni anno visitano l\u2019Oasi oltre 30.000 persone, oltre 200 tra bambini e ragazzi partecipano alle attivit\u00e0 estive, circa 200 classi scolastiche vengono a visitare la Riserva Naturale. I risultati pi\u00f9 soddisfacenti sono di certo quelli che ottengono\u00a0attraverso la gestione ambientale e che monitorano attraverso le ricerche scientifiche, come la nidificazione o lo svernamento di alcune specie avifaunistiche rare, la conservazione degli habitat peculiari della riserva e l\u2019aumento della presenza di alcune specie floristiche molto rare.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"420\" height=\"315\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/PWpKFnHZVTE?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"autoplay; encrypted-media\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div>\n<p>Non dimenticare di visitare la pagina &#8220;<a href=\"https:\/\/www.happynewlife.it\/it\/cosa-vedere-nei-dintorni-di-pisa\/\">Cosa vedere nei dintorni di Pisa<\/a>&#8220;, una guida ricca di video delle cose pi\u00f9 belle e particolari da vedere nei dintorni di Pisa.<\/p>\n<p>Se preferisci avere una copia PDF della Mappa Turistica di Pisa puoi scaricarla dal seguente link:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.happynewlife.it\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/mappa_turistica_pisa.pdf\">Scarica la Mappa Turistica di Pisa<\/a><\/p>\n<h4>Clicca sugli indicatori della mappa di Pisa e segui il per leggere la descrizione del luogo<\/h4>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.google.com\/maps\/d\/embed?mid=1e_QAtLg78B-of5UiAytkDYCLq-M\" width=\"100%\" height=\"480\"><\/iframe><\/p>\n<h3>Ricerche correlate di Google: &#8220;cosa vedere a pisa&#8221;<\/h3>\n<ul>\n<li>cosa fare\u00a0a pisa<\/li>\n<li>orto botanico di pisa<\/li>\n<li>dove mangiare a pisa<\/li>\n<li>cosa vedere a pisa in mezza giornata<\/li>\n<li>cosa mangiare a pisa<\/li>\n<li>musei a pisa<\/li>\n<li>pisa attrazioni turistiche<\/li>\n<li>itinerari di pisa<\/li>\n<\/ul>\n<p>FINE POST: &#8220;Cosa vedere a Pisa&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luoghi di interesse, attrazioni e cose da fare a Pisa Cosa vedere a Pisa: Musei e Monumenti Guida di Pisa: gratuita, multimediale con video, mappe, foto giroscopiche Per milioni di turisti che ogni anno vengono a vedere la Torre di Pisa, ci sono altrettanti milioni di utenti che non possono visitarla o vorrebbero conoscerne le [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1566,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[185,597],"tags":[878,879,1077,881,880,882,883,1078],"class_list":["post-1564","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-itinerari","category-vacanze","tag-cosa-vedere-a-pisa","tag-cosa-vedere-a-pisa-in-un-giorno","tag-guida-di-pisa","tag-luoghi-da-visitare-a-pisa","tag-luoghi-di-interesse-a-pisa","tag-luogo-dinteresse-da-visitare-in-mezza-giornata-a-pisa","tag-monumenti-da-visitare-pisa","tag-tour-pisa","post-with-thumbnail","post-with-thumbnail-icon"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Cosa vedere a Pisa, le 10 cose da visitare a Pisa, imperdibili!!<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Cosa vedere a Pisa, le 10 cose da visitare a Pisa, imperdibili luoghi da vedere o cose da fare per chi visita Pisa. 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