
Questo test gratuito di dieci domande ti aiuta a controllare se hai pensato a tutto prima di un trekking di un giorno: meteo, difficoltà, scarpe, acqua, orari, comunicazioni. È una lista di controllo per riflettere, non una valutazione della forma fisica né della salute: nessun dato lascia il tuo dispositivo.
Dieci affermazioni, cinque livelli di risposta, due minuti. Rispondi pensando all’uscita che hai in mente, anche se non l’hai ancora scelta: se non sai ancora una cosa, la risposta onesta è «per niente». Alla fine vedi un punteggio, un profilo e tre idee scelte in base alle tue risposte più basse.
Il calcolo avviene nel tuo browser. Nessuna risposta viene inviata, salvata o letta da noi, e non chiediamo né nome né email.
Il tuo punteggio: 0 su 50
Hai ancora parecchio da preparare
Su molti punti la preparazione è appena iniziata. Non è un problema: è un buon motivo per rimandare di qualche giorno o per scegliere un’uscita più semplice. Un sentiero breve, ben segnato, di difficoltà T, in compagnia di qualcuno più esperto, è un punto di partenza migliore di una gita lunga improvvisata. Il CNSAS scrive che far camminare insieme escursionisti esperti e frequentatori occasionali può ridurre molto il rischio di incidenti dovuti all’impreparazione. Guarda le idee qui sotto.
Sei a metà strada
Una parte del lavoro è fatta. Quello che manca, di solito, si sistema in una sera: controllare il meteo, sistemare lo zaino, avvisare qualcuno. Guarda le idee qui sotto, scegli quelle che puoi fare già oggi e rifai il test prima di partire.
Sei quasi pronto
La base c’è. Mancano uno o due dettagli, e sono proprio quelli che le statistiche del Soccorso alpino indicano fra le cause più frequenti di guai: la perdita dell’orientamento e il ritardo nel rientro. Sistemali con le idee qui sotto. Poi, il giorno stesso, guarda il cielo prima di partire.
Sei ben preparato
Hai pensato a quasi tutto. Resta una cosa che nessun test può fare: guardare il cielo la mattina e decidere se partire. L’opuscolo del CNSAS ricorda che l’unico attrezzo indispensabile in montagna è la testa. Buona camminata.
Tre idee per prepararti meglio, scelte in base alle tue risposte:
Gioco di autoriflessione: non è una misura scientifica e non sostituisce il parere di un professionista. Nessuna risposta viene inviata o salvata.
Come leggere il punteggio
Ogni risposta vale da 1 (per niente) a 5 (del tutto). Sommate, le dieci risposte danno un punteggio da 10 a 50. Il test lo traduce in uno di quattro profili e ti mostra fino a tre idee, scelte fra le affermazioni a cui hai risposto con un valore pari o inferiore a 3, partendo dalle più basse. Se tutte le tue risposte sono 4 o 5, le idee non compaiono.
| Punteggio | Profilo |
|---|---|
| da 10 a 20 | Hai ancora parecchio da preparare |
| da 21 a 30 | Sei a metà strada |
| da 31 a 40 | Sei quasi pronto |
| da 41 a 50 | Sei ben preparato |
Un punteggio alto non vuol dire che il percorso sia sicuro, e uno basso non vuol dire che tu non possa uscire. Dice quanti punti di una lista di controllo hai già sistemato. Niente di più.
Perché proprio queste dieci domande?
Vengono dall’opuscolo «Sicuri sul sentiero», curato da Elio Guastalli per il progetto «Sicuri in Montagna» di CNSAS e CAI (terza edizione, 2011/2012: non recentissimo). Secondo quel testo la maggioranza degli incidenti è generata da superficialità e da incapacità di valutare i rischi, soprattutto nell’escursionismo non impegnativo. Fra le cause di incidente, in ordine decrescente, ci sono la caduta dal sentiero, il malore generico, la scivolata su terreno, la perdita dell’orientamento e il ritardo nel rientro.
Le dieci affermazioni toccano gli stessi punti: previsioni, difficoltà e tempi, gruppo, scarpe, abbigliamento, acqua e cibo, comunicazione del percorso, telefono, orario e luce, allenamento. L’ultima si appoggia alle linee guida dell’OMS del 2020: cominciare con piccole quantità di attività e aumentare gradualmente frequenza, intensità e durata. Nella scheda sull’attività fisica l’OMS ricorda che qualsiasi quantità di movimento è meglio di nessuna. La scala T, E, EE, EEA è quella del CAI; per i dettagli, leggi come iniziare a fare trekking.
Abbiamo scritto noi le affermazioni. Non vengono da uno strumento validato, perché per la preparazione a un’uscita in montagna non ne esiste uno standard che conosciamo: è una lista di controllo, non una misurazione.
Che cosa fare se il punteggio è basso?
Intanto, niente di drammatico. Quasi tutto si sistema prima di partire. Se manca l’attrezzatura, la guida su cosa portare in un’escursione di un giorno ha l’elenco completo. Se l’uscita cade in un periodo caldo, c’è la guida su come camminare con il caldo in sicurezza.
Poi ci sono i segnali da ascoltare. Il CNSAS osserva che spesso l’incidente non arriva all’improvviso: viene «preparato» da scelte azzardate, dall’ostinazione a proseguire con il maltempo, da una stanchezza che arriva troppo presto. Se uno di questi segnali compare, rinunciare costa meno che insistere.
Quali sono i limiti del test?
Dieci domande non fotografano un’uscita. Il test non valuta la tua forma fisica, non dice se il percorso scelto è adatto a te e non sostituisce un accompagnatore esperto. Non considera la neve, il ghiaccio o l’alta quota, che cambiano molto le difficoltà dello stesso sentiero. Se hai un problema di salute, di cuore, di respiro o alle articolazioni, o riprendi dopo una lunga pausa, parlane prima con il tuo medico.
Domande frequenti
Le mie risposte vengono registrate da qualche parte?
No. Il test funziona interamente nel tuo browser: non invia le risposte, non le salva e non chiede nome o email.
Se ottengo 50 sono al sicuro?
No. Il punteggio dice quanto hai preparato, non elimina i rischi: meteo, malori e imprevisti restano. Per questo la guida del CNSAS insiste sulla prudenza e sull’ascolto dei segnali.
Posso rifare il test per un’altra uscita?
Sì, tutte le volte che vuoi. Il pulsante «Rifai il test» azzera risposte, barra e punteggio.
Domanda per te: qual è il primo punto della lista che sistemerai oggi?
Fonti
- CNSAS e CAI, progetto «Sicuri in Montagna», opuscolo Sicuri sul sentiero, a cura di Elio Guastalli, 3ª edizione 2011/2012 (letto il 7 ottobre 2026).
- Bull FC e altri. World Health Organization 2020 guidelines on physical activity and sedentary behaviour. British Journal of Sports Medicine 2020;54:1451-1462 (testo letto il 7 ottobre 2026).
- Organizzazione mondiale della sanità, Physical activity, scheda del 26 giugno 2024 (letta il 7 ottobre 2026).
- CAI, Commissione centrale escursionismo e cicloescursionismo: scala delle difficoltà (letta il 7 ottobre 2026).