Questo test gratuito di dieci domande ti aiuta a controllare se hai pensato a tutto prima di un trekking di un giorno: meteo, difficoltà, scarpe, acqua, orari, comunicazioni. È una lista di controllo per riflettere, non una valutazione della forma fisica né della salute: nessun dato lascia il tuo dispositivo.

Dieci affermazioni, cinque livelli di risposta, due minuti. Rispondi pensando all’uscita che hai in mente, anche se non l’hai ancora scelta: se non sai ancora una cosa, la risposta onesta è «per niente». Alla fine vedi un punteggio, un profilo e tre idee scelte in base alle tue risposte più basse.

Il calcolo avviene nel tuo browser. Nessuna risposta viene inviata, salvata o letta da noi, e non chiediamo né nome né email.

Domanda 1 di 10

1. Ho controllato il bollettino meteo per il giorno e la zona in cui cammino.
2. So che difficoltà ha il percorso (T, E, EE) e quanto tempo richiede.
3. Il percorso è adatto alla persona meno allenata del gruppo, bambini compresi.
4. Ho scarpe comode, con la suola scolpita, adatte al terreno.
5. Mi vesto a strati e porto una giacca impermeabile e antivento.
6. Porto acqua e cibo leggero e so che devo bere spesso, a piccoli sorsi.
7. Qualcuno sa dove vado e quando penso di rientrare.
8. Il telefono è carico e so che in alcune zone potrebbe non avere campo.
9. Parto abbastanza presto da rientrare prima del buio e ho con me una pila frontale.
10. Nelle ultime settimane ho camminato con regolarità, per un tempo vicino a quello previsto.

Come leggere il punteggio

Ogni risposta vale da 1 (per niente) a 5 (del tutto). Sommate, le dieci risposte danno un punteggio da 10 a 50. Il test lo traduce in uno di quattro profili e ti mostra fino a tre idee, scelte fra le affermazioni a cui hai risposto con un valore pari o inferiore a 3, partendo dalle più basse. Se tutte le tue risposte sono 4 o 5, le idee non compaiono.

Punteggio Profilo
da 10 a 20 Hai ancora parecchio da preparare
da 21 a 30 Sei a metà strada
da 31 a 40 Sei quasi pronto
da 41 a 50 Sei ben preparato

Un punteggio alto non vuol dire che il percorso sia sicuro, e uno basso non vuol dire che tu non possa uscire. Dice quanti punti di una lista di controllo hai già sistemato. Niente di più.

Perché proprio queste dieci domande?

Vengono dall’opuscolo «Sicuri sul sentiero», curato da Elio Guastalli per il progetto «Sicuri in Montagna» di CNSAS e CAI (terza edizione, 2011/2012: non recentissimo). Secondo quel testo la maggioranza degli incidenti è generata da superficialità e da incapacità di valutare i rischi, soprattutto nell’escursionismo non impegnativo. Fra le cause di incidente, in ordine decrescente, ci sono la caduta dal sentiero, il malore generico, la scivolata su terreno, la perdita dell’orientamento e il ritardo nel rientro.

Le dieci affermazioni toccano gli stessi punti: previsioni, difficoltà e tempi, gruppo, scarpe, abbigliamento, acqua e cibo, comunicazione del percorso, telefono, orario e luce, allenamento. L’ultima si appoggia alle linee guida dell’OMS del 2020: cominciare con piccole quantità di attività e aumentare gradualmente frequenza, intensità e durata. Nella scheda sull’attività fisica l’OMS ricorda che qualsiasi quantità di movimento è meglio di nessuna. La scala T, E, EE, EEA è quella del CAI; per i dettagli, leggi come iniziare a fare trekking.

Abbiamo scritto noi le affermazioni. Non vengono da uno strumento validato, perché per la preparazione a un’uscita in montagna non ne esiste uno standard che conosciamo: è una lista di controllo, non una misurazione.

Che cosa fare se il punteggio è basso?

Intanto, niente di drammatico. Quasi tutto si sistema prima di partire. Se manca l’attrezzatura, la guida su cosa portare in un’escursione di un giorno ha l’elenco completo. Se l’uscita cade in un periodo caldo, c’è la guida su come camminare con il caldo in sicurezza.

Poi ci sono i segnali da ascoltare. Il CNSAS osserva che spesso l’incidente non arriva all’improvviso: viene «preparato» da scelte azzardate, dall’ostinazione a proseguire con il maltempo, da una stanchezza che arriva troppo presto. Se uno di questi segnali compare, rinunciare costa meno che insistere.

Quali sono i limiti del test?

Dieci domande non fotografano un’uscita. Il test non valuta la tua forma fisica, non dice se il percorso scelto è adatto a te e non sostituisce un accompagnatore esperto. Non considera la neve, il ghiaccio o l’alta quota, che cambiano molto le difficoltà dello stesso sentiero. Se hai un problema di salute, di cuore, di respiro o alle articolazioni, o riprendi dopo una lunga pausa, parlane prima con il tuo medico.

Domande frequenti

Le mie risposte vengono registrate da qualche parte?

No. Il test funziona interamente nel tuo browser: non invia le risposte, non le salva e non chiede nome o email.

Se ottengo 50 sono al sicuro?

No. Il punteggio dice quanto hai preparato, non elimina i rischi: meteo, malori e imprevisti restano. Per questo la guida del CNSAS insiste sulla prudenza e sull’ascolto dei segnali.

Posso rifare il test per un’altra uscita?

Sì, tutte le volte che vuoi. Il pulsante «Rifai il test» azzera risposte, barra e punteggio.

Domanda per te: qual è il primo punto della lista che sistemerai oggi?

Fonti