
Nel trekking con gli asini si cammina al passo dell’animale: è lui a dettare la velocità del gruppo, e i viaggi di più giorni si dividono in tappe. L’asino non sostituisce chi guida e non serve alcuna esperienza con gli animali. Qui raccontiamo come funziona, usando solo ciò che l’associazione Montagne di Legami scrive sul proprio sito.
Che cos’è il trekking con gli asini?
È una camminata, di qualche ora o di più giorni, in cui uno o più asini fanno parte del gruppo. Nel calendario dell’associazione la voce «itinerari con asini» sta accanto a trekking, food experience, musei e cultura, itinerari in città. Tra le caratteristiche di accessibilità compare anche «someggiato». Non lo spieghiamo oltre: i testi che abbiamo letto non dicono che cosa venga portato dagli animali in ciascuna uscita, e preferiamo non indovinare. Meglio così.
L’idea ha radici antiche. Per secoli, ogni autunno, i pastori portavano le greggi dall’Appennino alla Maremma e a primavera le riportavano indietro. La famiglia del pastore e i pochi attrezzi viaggiavano su un carro tirato da un ciuco. Nel 2023 l’UNESCO ha iscritto la transumanza nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Le vie che l’associazione cammina sono quelle, e la presentazione dei trekking a Pisa sulle vie della transumanza le racconta.
Chi decide il passo?
L’asino. Lo scrive l’associazione nelle schede dei viaggi: i tempi di percorrenza escludono le soste, sono calcolati sul passo di un camminatore medio e tengono conto della priorità che l’asino si riserva nel dettare la velocità di marcia.
Chi accompagna gli asini lo impara presto: non si possono spingere. Vanno al loro passo, lento e costante, e il gruppo si regola su di loro. Per chi cammina significa un ritmo prevedibile. Niente gare. Per chi organizza è un obbligo in più: i tempi di tappa si calcolano pensando anche a lui.
Com’è fatta una giornata di cammino?
Il calendario contiene due esempi molto diversi. Una precisazione: le schede che abbiamo letto riportano programmi del 2019. Non sono date da prenotare. Sono esempi. Raccontano però come l’associazione costruisce un’uscita.
Il primo si chiama «Mercoledì sto coi soci». Al mattino un’escursione nei dintorni di Pisa, dalle 8.30 alle 12.30, con il punto di ritrovo comunicato il giorno prima. Poi il pranzo all’asineria «Il Paese dei Balocchi», a Marciana di Cascina, e nel pomeriggio una camminata di circa due ore con le asine Pippa e Lulù, fino alle 16.30. Si poteva scegliere la sola mattina, il solo pomeriggio o l’intera giornata. La conferma andava data entro le 12 del giorno prima e il programma poteva cambiare con il meteo o con il gruppo.
Il secondo è «Anche agli asini piace giallo», organizzato insieme a Noisy Vision: 70 chilometri in quattro giorni lungo la via della transumanza, dalla campagna pisana al mare, con una guida AIGAE. Ogni sera la sosta era in un borgo o in un agriturismo diverso, in camera oppure, per chi sceglieva la soluzione più spartana, in tenda. Quattro giorni. Un passo solo.
Chi può partecipare e come si trova un’uscita?
Non serve esperienza con gli animali. Il primo contatto fra partecipante e asina avviene con calma e prima delle tappe più impegnative, perché per molti è un incontro nuovo. Senza fretta. Il programma del mercoledì era pensato per principianti ed esperti, adulti e bambini, senza un livello di allenamento richiesto. Nelle schede compare l’etichetta «family friendly», e le uscite per persone ipovedenti e non vedenti hanno un’accessibilità dedicata.
Nella nostra esperienza chi arriva dai progetti sociali spesso resta: molti partecipanti riescono a unirsi alle normali uscite escursionistiche, con benefici concreti nelle relazioni. Su Pippa e Lulù e sul loro ruolo c’è il racconto camminare con un asino: Pippa e Lulù.
I limiti li dichiara l’associazione stessa. Un asino ha le sue giornate, i suoi tempi, i suoi momenti di stanchezza. Meteo, caldo eccessivo e tappe troppo lunghe si valutano prima di coinvolgere gli animali, non durante. Non tutti reagiscono bene al contatto con un animale di quella stazza: per alcuni resta un’esperienza distante, e va rispettato senza forzare un entusiasmo che non c’è. L’asino non sostituisce l’accompagnatore umano. Lo affianca. Cammina accanto, come punto di riferimento fisico in più. Se una condizione di salute rende faticoso camminare, parlane prima con il tuo medico e con chi organizza.
Le uscite si trovano nella pagina trekking ed escursioni di gruppo in Toscana, dove si filtra per tipo: «itinerari con asini» è uno dei filtri. Al momento in cui scriviamo le tre schede di quel filtro sono quelle del 2019 descritte sopra. Per sapere se un cammino con le asine è in programma, scrivi all’associazione dal modulo contatti del sito. E tu, un cammino al passo di un asino lo proveresti?
Domande frequenti
Serve esperienza con gli animali?
No. Nessuna. L’associazione scrive che non è richiesta nessuna esperienza precedente e che il primo contatto con l’asina avviene con calma, prima delle tappe più impegnative.
L’asino porta lo zaino?
Nel calendario compare l’etichetta «someggiato», ma i testi letti non descrivono che cosa viene portato in ciascuna uscita. L’associazione scrive soltanto che un animale al fianco, al posto di uno zaino da portare da soli, è ciò che fa tornare le persone alla tappa successiva. Per il dettaglio chiedi a chi organizza.
Si può partecipare con i bambini?
Le schede indicano «family friendly» e il programma del mercoledì del 2019 era aperto ad adulti e bambini. Per i viaggi di più giorni chiedi prima all’organizzazione.
Si cammina anche d’inverno?
Sì: la pagina sui trekking dice che si cammina anche d’inverno, con l’attrezzatura giusta. Cosa portare lo trovi nella guida su cosa portare in un’escursione di un giorno.
Fonti
- UNESCO, Transhumance, the seasonal droving of livestock, lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale, iscrizione 2023 (letta il 7 ottobre 2026).
- Wikipedia, Transumanza (letta il 7 ottobre 2026).
- Pagine del sito di Montagne di Legami lette il 7 ottobre 2026: «Chi siamo e cosa facciamo», «Trekking ed escursioni di gruppo in Toscana», il filtro «itinerari con asini» e le schede dei tre programmi.