Come accadde che il Mare incontrò la Volta Celeste

 Caro giovane amico,

quante volte hai passeggiato con la mamma sulla battigia? Hai mai osservato che laggiù, in fondo in fondo, il mare incontra la volta celeste? Sai come si chiama il punto dove il mare incontra il cielo? Sai perché si incontrano e quando accadde la prima volta? … No? Allora ti racconto.

Miliardi di anni fa Dio aleggiava tutto solo nel freddo e buio Universo. Un giorno si stancò di tutta quella solitudine: la vita era davvero monotona così. Allora decise di creare il Sole per illuminare di Giorno e riscaldare tutta quell’immensità; la Luna per illuminare anche la Notte; le Nuvole per rinfrescare con la Pioggia quando il Sole esagerava con il calore; il Vento per dare una mano alla Pioggia; le Stelle per aiutare la Luna ad illuminare la Notte; e infine creò i Pianeti. Con i Pianeti fece varie prove finché riuscì a realizzare quello che desiderava: un posto dove far proliferare la Vita sotto ogni forma inimmaginabile. Così creò la Terra. All’inizio era un po’ ribelle e nervosetta: una grande palla di magma incandescente che si muoveva continuamente. Ma poi, piano piano, grazie alle piogge mandate da Dio, cominciò a raffreddarsi e la crosta si indurì. Cadde così tanta pioggia che cominciò a depositarsi negli anfratti della terra creando dei grandi depositi d’acqua. Dio chiamò questi depositi d’acqua Fiume, Lago, Stagno e Mare. Attorno alle acque, sulla terra, Dio fece crescere tante piante: erba, fiori, arbusti e alberi. Dentro l’acqua Dio pose le conchiglie, le alghe e i pesci. Un giorno un pesce uscì dall’acqua e piano piano si trasformò in un animale terreste che poi si trasformò in un Essere Umano. Dio si innamorò di quest’ultima creatura: “E’ quella che più mi assomiglia”, pensò e decise di dividerla in due forme speculari: uomo e donna cosicché non fossero mai soli. Stabilì con loro un rapporto molto intimo: gli piaceva stare in loro compagnia e la coppia si sentiva molto confortata dalla sua presenza.

Il Mare, intanto, dondolava in continuazione cullando i pesci al suo interno. A differenza degli altri depositi, era infinitamente più grande e la sua acqua era salata. Era un enorme specchio su cui si rifletteva il sole di giorno e la luna e le stelle di notte. Questo riflesso lo manteneva in qualche modo collegato all’Universo e quindi a Dio. Inoltre, l’Essere Umano qualche volta veniva sulla spiaggia a camminare o si sedeva su uno scoglio a parlare con Dio. Lui quindi sentiva spesso i dialoghi tra l’Uomo e Dio e anche per questo si ricordava bene che un giorno Egli lo aveva creato facendo cadere tanta pioggia dalle nuvole. E le nuvole erano nella Volta Celeste, che era così infinitamente grande, anche più di lui, e soprattutto così infinitamente lontana … Ma lui si sentiva profondamente attratto da essa: “Lì c’è Dio, il Creatore e il Padre mio e di tutto l’Universo”, pensava. Cercò per tantissimo tempo di raggiungerla e così agitava le sue acque sollevando delle onde sempre più alte chiedendo aiuto al Vento, … ma non vi riusciva mai. Il suo più grande desiderio era di parlarle del suo amore e di fondersi con lei in un grande abbraccio per sentire ancora almeno per una volta la presenza di Dio. La Volta Celeste a malapena faceva caso a lui e alla sua agitazione, tanto si sentiva beata per il fatto di essere la Casa del Padre, il Tempio di Dio.

Ma un giorno fu Dio ad accorgersi di tanta agitazione da parte del Mare: “Mi dispiace molto vederlo sempre così triste ed imbronciato”, disse. Inoltre, Lui che capiva tutto e soprattutto amava ogni sua creatura, non poteva restare indifferente a questo grande desiderio del Mare di conoscere Volta Celeste. Quindi cominciò a farle notare le bellezze del Mare: le parlava dei suoi colori, della sua profondità, di come potesse essere dolce, ma anche forte e di com’era accogliente essendo la dimora di tanti esseri viventi. All’inizio Volta Celeste rimase indifferente ai discorsi del suo Signore: le bastava essere alla presenza del Padre. Un po’ alla volta però cominciò ad incuriosirsi: per prima cosa notò le grandi giravolte che facevano le acque del mare. A volte erano così alte e potenti che sembrava riuscissero a raggiungerla. Si divertiva un sacco a guardarle, ma si preoccupava per le barchette sballottate di qua e di là e così si imbronciava pure lei: “Possibile che questo qui sia così matto?!”, pensava e diventava tutta scura dalla rabbia.

Un giorno decise di scendere giù a conoscere un po’ meglio questo strano elemento della Terra. Il Mare, appena se la vide arrivare si agitò un pochino per l’emozione, ma poi si tranquillizzò così tanto che divenne un’enorme tavola piatta. Il sole si stiracchiava dolcemente sulla sua superfice e lui appariva di una bellezza abbagliante. La Volta Celeste non poté che rimanere affascinata da quello spettacolo e sentì la presenza di Dio anche lì. Da quel giorno cominciò a scendere sempre più spesso dalle sue alture per godere di quella visione. Fu la Volta Celeste a parlare per prima, il Mare era troppo intimorito da quella presenza. Ma poi, superati i primi timori, entrambi cominciarono a parlare sempre più intimamente fino a raccontarsi ogni loro sogno, paura, desiderio, … per ore e ore, senza accorgersi dello scorrere del tempo. Cominciarono a capire quante cose avessero in comune: i colori, dall’azzurro chiarissimo al blu notte; entrambi erano enormi e potevano essere sereni o imbronciati; lei accoglieva gli uccelli, lui i pesci; entrambi erano innamorati di Dio e il loro più grande desiderio era di poter stare sempre con Lui; …

Dio osservava compiaciuto il continuo dialogare delle sue due creature e pensò che avessero bisogno di un posto dove stare insieme per sempre. “Creerò un’infinita linea dove Mare e Volta Celeste si toccheranno per l’eternità, la chiamerò Orizzonte ed io starò sempre lì con loro”.

Ecco, caro giovane amico, ora lo sai: il punto di incontro tra il Mare e la Volta Celeste si chiama Orizzonte ed è un posto pieno d’amore, di sogni e di speranza. Un posto dove tutto è possibile perché è abitato da Dio. Ogni volta che guarderai l’Orizzonte, ricordati che quando a spingerti ad agire è Amore, riuscirai in ogni impresa perché a

Le tue condivisioni ci aiutano a crescere. Grazie in anticipo del tuo aiuto!

Posted in FAVOLE PER BAMBINI, STORIE PER BAMBINI.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *