DUE FIGLI, DUE FRATELLI, DUE DIVERSE ANIME, MA UN AMORE SOLO
In una città nel centro della Germania viveva una bella famiglia composta da papà, mamma e un bambino che si chiamava Mattia che aveva circa 5 anni. Un giorno il papà e la mamma entrarono nella cameretta di Mattia si inginocchiarono vicino al suo letto e la mamma gli disse: “Mattia ti dobbiamo dare una notizia non molto bella, io e papà dobbiamo partire per forza per un paese lontano, se rimaniamo qui rischiamo di essere incarcerati e forse uccisi, tu non hai niente da temere, quindi rimarrai in questa casa. Noi andremo via e tu verrai accudito dalla nostra vicina di casa e tra qualche tempo, quando il pericolo sarà passato, noi torneremo e vivremo tutti insieme senza pensieri e ci dimenticheremo di questo periodo lungo di separazione e saremo felici. Domattina, quando ti alzerai noi non ci saremo più ma tu ricordati sempre che in ogni istante noi siamo con te, ti amiamo e ci informiamo di tutto ciò che fai e sii certo che torneremo da te per vivere insieme a te nella gioia e nell’amore per non lasciarci più. Però ricordati Mattia che il nostro amore è ogni giorno con te, tu sei nei nostri pensieri e immagina in ogni momento di vivere sotto il nostro sguardo perché noi siamo con te e viviamo per te, per il momento in cui ti riabbracceremo”.

In quel momento Mattia era molto assonnato e distratto e un po’ confuso e non capì bene quello che i genitori cercavano di dirgli, ma la mattina seguente, quando entrò nella loro stanza, vide che i loro vestiti e le loro cose non c’erano e che la camera era completamente vuota e si ricordò delle parole che papà e mamma gli avevano detto. Mattia capì allora che i suoi genitori erano partiti davvero e pianse amaramente perché sapeva che da quel momento era rimasto solo. Passarono alcuni mesi nei quali Mattia fu accudito e consolato dall’amorosa vicina, c’era la guerra e mancava il cibo e i beni di prima necessità. Un giorno Mattia sotto casa sua trovò un bambino che piangeva di nome Thomas, che diceva di non avere niente da mangiare, questo bambino gli raccontò che era Orfano e non aveva né il papà né la mamma.

Mattia allora decise di portarlo con se dalla vicina di casa e la vicina di casa lo accolse a tavola lo fece mangiare e disse decisa: “se domani ci sarà da mangiare faremo mangiare anche domani Thomas con noi, per ora non lo mandare via”, disse a Mattia, il giorno dopo la vicina disse lo stesso e il giorno dopo ancora uguale finché quel bambino diventò un altro figlio di quella casa e Mattia e Thomas diventarono grandi amici e cominciarono a vivere le giornate insieme e a volersi bene.
Dopo qualche anno la guerra finì e la situazione migliorò con la possibilità di tornare a scuola e di avere più cose da mangiare, dei vestiti nuovi e una vita più normale ma Mattia era sempre più triste perché i genitori non tornavano e lui viveva nella speranza e nella trepidazione di rivedere e riabbracciare i suoi genitori. Non poteva essere felice veramente senza di loro. Mamma e papà erano il suo unico pensiero e i suoi desideri erano riascoltare le loro voci, ricevere di nuovo i loro abbracci e le loro carezze rivedere il loro viso, raccontare a loro tutto ciò che aveva vissuto. Thomas invece era sempre vissuto nel pensiero di essere orfano, di essere solo, non attendeva nessuno e viveva con l’animo di chi è stato abbandonato, era contento di avere Mattia ma specialmente la sera il suo animo si riempiva di tristezza e malinconia, invidiava gli altri bambini che avevano una famiglia che erano amati che portavano il cognome dei genitori. Finalmente un pomeriggio mentre Mattia era fuori a giocare a pallone con gli amici e Thomas era con lui e insieme videro apparire papà e mamma che correvano verso di loro da lontano e fu una gioia grande fu un momento pieno di amore, di abbracci, di baci, di lacrime e sorrisi e dopo poco si raccontarono tutto quello che era successo in quel lungo periodo di separazione e di dolore e rimasero vicini per sentire che finalmente erano di nuovo insieme.

Papà e mamma abbracciarono anche Thomas come se lo conoscessero e come se fosse parte della loro famiglia. Non si sa come ma sapevano tutto di lui. I genitori dissero a Mattia che anche Thomas era loro figlio e che erano stati loro aver guidato Thomas verso la casa dove viveva Mattia perché i due fratellini si potessero ricongiungere e dal quel momento vissero tutti e quattro insieme nell’amore e nell’Unione per sempre.
(In questa favola Mattia rappresenta chi crede in Dio, chi sa di essere una creatura destinata ad essere accolta in paradiso alla fine della vita, Mattia rappresenta coloro che vivono con la consapevolezza di essere amati e guardati ogni giorno da Gesù, che sanno di non essere soli, che sentono di avere una strada chiara da percorrere con la gioia di andare verso un meraviglioso abbraccio di felicità. Thomas rappresanta colui che non crede in una realtà spirituale che non crede in Dio, che non crede in un destino buono e non spera in una prosecuzione della vita dopo la morte. Ma entrambi, sia Mattia che Thomas, verranno accolti nella gioia, entrambi godranno della felicità senza fine, entrambi vivranno nell’amore eterno e se si sono voluti bene sulla terra il loro amore continuera’ anche in cielo, perchè il paradiso è il luogo dove noi ritroviamo tutti coloro che abbiamo amato e ci hanno amato, tutti coloro che ci hanno aiutato, consolato, ascoltato. Ma chi crede come Mattia vive già un anticipo di paradiso sulla terra).
Autore: Pierpaolo Romani