I 4 supereroi venuti dal Minimondo

Un giorno da un Minimondo, con una navicella, partono 4 piccoli supereroi verso la Terra, inviati dal loro capo, destinazione la casa di una piccola bimba di nome Gaia; i loro nomi sono uomo arco o arcoman, grande cacciatore sempre in giro con la balestra e le frecce a compiere missioni, uomo falco vestito tutto di verde e con grandi ali gialle, donna ape con un abitino a strisce gialle e nere e le ali d’orate e baby woman col frustino e col costume pieno di stelle brillanti.

La navicella con le coordinate inserite dal capo dei supereroi atterra nella casa e i 4 supereroi, cadendo, sentono una vocina che li saluta. Uomo arco, pensando che fosse uno dei suoi compagni si rivolge a donna ape dicendole “va male come deve andare ho preso una bella botta” e lei risponde “ma io non ho parlato affatto”; quindi Gaia prende nella sua mano uomo arco e gli dice “ehi ma sono io che ho parlato” e i supereroi stupiti, vedendo quella bimba dall’aspetto così piccolo ma dalla statura così grande, lanciano il loro grido d’attacco, ma la bimba dice loro, facendo una carezzina a baby woman, “io sono brava state con me che avrò cura di voi” e loro incuriositi da quella bella stanza e convinti dall’aspetto così dolce della bimba, decidono di fermarsi per il momento.

Gaia che non vive in quella casa che in realtà è dei nonni perché lì ha tanti giochi ed è perciò la sua cameretta preferita, non sembra affatto turbata da quei 4 minuscoli nuovi compagni, anzi dà l’impressione che li stesse aspettando e subito comincia a fare domande, chiedendo come fosse andato il loro viaggio e se il loro atterraggio fosse stato troppo brusco.

La bimba, in realtà, sapeva del loro arrivo perché era stata avvisata dal capo dei supereroi, uomo dito, chiamato così per un indice al posto della testa e che aveva indirizzato la navicella in quella stanzetta per fargli visitare altri pianeti e scoprirne abitanti e abitudini.

I supereroi raccontano di vivere in un pianeta piccolo e poco luminoso dove sono tutti alti come loro e che passano il tempo andando in giro a compiere missioni, come salvare uccellini in pericolo, cacciare per procurarsi il cibo, cucinandolo poi con il fuoco che accendono in maniera ancora rudimentale.

Gaia che nel frattempo ha cominciato a fare il suo spuntino, senza dare molto ascolto a quanto le dicevano, prende i 4 nuovi amici e li porta con sé alla finestra per spiegargli qualcosa sul nuovo pianeta dove ora si trovano ma loro, incuriositi, guardandosi intorno, cominciano a fare domande su tutto ciò che vedono; “cosa sono quelle scatole che camminano su delle sfere rotonde”, e Gaia “ma sono auto” , “tu ce l’hai una” le domandano e lei “no io sono piccola non guido”, poi le chiedono “cosa fanno quelle persone con quei sacchetti in mano” e Gaia risponde “vanno a fare la spesa per poi cucinare le cose che comprano”; ancora le domandano “cos’è questa luce così calda che illumina e riscalda ogni cosa” e lei rispondeè il sole” , che a volte c’è a volte no perché si nasconde dietro le nuvole che passano e poi sparisce la notte di modo che i bambini possano andare a dormire”.

Poi i supereroi sono presi da quello che Gaia sta mangiando, infatti, la bimba attira la loro attenzione immergendo dei bastoncini croccanti in una crema scura tanto profumata e i supereroi incuriositi nel vederla mangiare con voracità e gusto, le domandano “cosa fosse quel cibo” e la bimba, quando è arrivata ormai all’ultimo boccone, risponde dicendo “questi sono dei bastoncini di crackers e questa è cioccolata”, ma non pensa neanche per un secondo, durante il suo spuntino, di offrirne qualcuno a loro.

Nel frattempo si è fatto tardi e Gaia mette i 4 supereroi nella sua casetta di bambole e spiega loro come si usa il bagno, come si cucina con i fornelli, ma quella sera i 4 amici fanno tanti pasticci come lavarsi i denti con il sapone, scottarsi con le pentole.

La mattina seguente uomo arco domanda alla bimba dove può andare ad addestrarsi ma lei gli risponde che non ce n’è bisogno sulla terra perché lì si vive tranquilli e il supereroe un po’ scocciato se ne torna in camera lanciando la sua freccia per la casa.

Intanto, per paura che combinino qualche guaio Gaia avvisa il loro capo, uomo dito, il quale arriva frettolosamente sulla terra e li trasforma in 4 bebè mentre loro stanno ancora dormendo, così da renderli più innocui.

I supereroi che non si erano accorti di nulla, al mattino quando si svegliano si sentono un po’ impacciati e guardandosi si accorgono di essere vestiti da neonati, senza armi e Gaia li informa della decisione presa ma, mentre gli altri non si lamentano, uomo arco, invece, comincia ad agitarsi e vuole correre a cercare il suo arco ma si accorge di essere diventato lento e impacciato nei movimenti.

A questo punto riunisce i suoi compagni e con atteggiamento di chi si sente un comandante, comincia ad esporre i suoi  piani di fuga per tornare al loro pianeta, “possiamo nasconderci nello zainetto della bimba” ma Gaia che è nelle vicinanze e ascolta tutto risponde “il mio zainetto è già pieno di colori e disegni, non c’è spazio” o, ancora, “mettiamoci nei peluche che la bimba porta con se a passeggio” ma Gaia gli risponde “me ne accorgerei perché peserebbe troppo” e, gli altri, che nel frattempo hanno cominciato a giocare coi giocattoli di Gaia, mentre lo ascoltano, cominciano a ridere di questi piani ridicoli.

Uomo arco infastidito si lancia all’attacco degli altri 3 supereroi ma dopo 4-5 passi lentissimi e barcollanti è talmente stanco che deve stendersi per riposare e si accorge che si è anche fatto pipì addosso, allora imbarazzato chiama la bimba per farsi cambiare e nel frattempo infuriato continua ad impartire direttive agli altri per scappare “possiamo metterci nelle pantofole o modificare la macchinina giocattolo” ma nessuno gli dà più ascolto ormai.

Poi la bimba comincia ad allestire per loro la sua casa di legno che usava per le bambole e mette baby woman, che è la più bebè, all’ultimo piano in una cameretta nella culla vicino a donna ape, uomo arco e uomo falco, invece, al 1 piano.

Dopo aver preparato da mangiare per tutti, Gaia cerca di sistemare un po’ l’aspetto dei 4 amici e improvvisandosi parrucchiera con la sua attrezzatura di bellezza per bambole, fa un trucco leggero a donna ape, a uomo arco fa una bella pettinatura all’indietro anche se ha dei capelli un po’ difficili da aggiustare, un po’ arruffati diciamo, mentre a baby woman e a uomo falco solo una lavatina visto che sono i più piccolini ed hanno solo qualche pelo sulla testa.

Il giorno dopo, Gaia, a loro insaputa invita tutti i parenti dei 4 supereroi, tutti personaggi un po’ stravaganti anche loro, due donne eleganti vestite da principesse, un gatto giallo, una volpe vestita in giacca e cravatta, un cavallino rosa.

A fine serata, dopo aver chiacchierato e mangiato tutti assieme, Gaia decide di ospitare anche loro e li mette a dormire nella culla che lei usava da piccina e che ora contiene tutti i suoi peluche, visto che ora lei ha deciso di dormire nel lettone grande.

Dopo che Gaia si è presa cura di tutti loro lavandoli, cambiandoli e dandogli da mangiare, giocano tutti insieme, compreso uomo arco ormai rassegnato a restare piccolo ed anche i parenti, che hanno capito che Gaia vuole bene a tutti loro, decidono di restare per sempre in quella bella casa in compagnia di quella dolce bimba.

AUTORE: Raffaello Pennella con la collaborazione della nipotina Gaia

Le tue condivisioni ci aiutano a crescere. Grazie in anticipo del tuo aiuto!

Posted in FAVOLE PER BAMBINI, STORIE PER BAMBINI and tagged , .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *