CuoreGoloso e le Porte della Conoscenza

Favole educative – Favole per Imparare

CuoreGoloso e le Porte della Conoscenza

Tanto tempo fa in un luogo lontanissimo, oltre il Bosco dai Sette Colori e le Montagne Spigolose, viveva un piccolo orsetto di nome CuoreGoloso. Abitava in una piccolissima casetta, graziosa e con tanti fiori intorno. Viveva con la sua famiglia serene giornate, felice di poter giocare e godersi le giornate all’aria aperta. Anche per CuoreGoloso arrivò il giorno di cominciare la scuola e così, pieno di entusiasmo, prese il sentiero del bosco che lo avrebbe condotto alla scuola del Grande Gufo Saggio.

Che grande allegria! Tanti altri piccoli orsetti lo aspettavano ed erano curiosi di conoscerlo. Tutti gli facevano tante domande: “Dove abiti?”, “Cosa fai?”, “Ci vediamo?…Era felicissimo e tra sé pensava: “Quante cose nuove imparerò, diventerò grande e conoscerò il mondo!”.

Il Grande Gufo Saggio entrò nella sua classe e cominciò la sua lezione, tutti lo ascoltavano con grande attenzione ma CuoreGoloso non riusciva a seguire bene il maestro quando parlava di nuove lettere e numeri…messi lì in fila, ballavano nella sua mente fantastiche piroette ma si confondevano presto e tutto rimaneva confuso nella sua mente.

Di ritorno a casa CuoreGoloso era molto preoccupato…come avrebbe fatto? Avrebbe dovuto lasciare la scuola, avrebbe deluso i suoi amati genitori Papà OrsoBruno e Mamma CuoreTenero…

Fu così che, pensando e ripensando, si ricordò di quello che Nonno OrsoGrigio gli disse tempo fa: viveva al di là del bosco una vecchia signora, VolpeArgentata, era molto saggia e, forse, lo avrebbe potuto aiutare.

Dopo un po’ di cammino arrivò nella tana di VolpeArgentata. Era tutto buio, tutt’intorno c’erano scaffali impolverati, di fronte si alzava una grandissima libreria con tantissimi libri impolverati. Al centro della grande stanza era seduta un’anziana Volpe, era cieca, ma sul tavolo ardeva tranquilla una piccola candela. Come CuoreGoloso entrò Signora Volpe chiese: “Vieni CuoreGoloso, sentivo che saresti venuto qui da me…vieni, siediti accanto a me e dimmi…”.

CuoreGoloso era molto imbarazzato e l’anziana signora incuteva nel piccolo Orso una strana soggezione…poi prese coraggio e cominciò: “Signora Volpe, ho un grande problema che mi affligge, le parole del mio maestro Il Gufo Saggio mi sono incomprensibili, tutto è nebbioso nella mia mente e così ho paura di non riuscire ad imparare nulla e deluderò tanto i miei genitori”.

Allora VolpeArgentata si alzò, prese la piccola candela e guardandolo negli occhi disse: “Nella nostra mente ci sono tante porte che portano a conoscere le cose del mondo, devi solo aprire quella giusta per te…guarda la fiammella di questa candela e vedrai!”.

CuoreGoloso fissò attentamente la debole luce, che come un lampo, entrò nei suoi occhi e lo catapultò in un luogo misterioso…intorno a lui c’era una fitta nebbia ma, guardando con più attenzione, vide di fronte a lui delle porte. Una grande porta dorata attirò subito la sua attenzione così decise di aprire…entrò in un mondo strano, tutti gli orsetti che vivevano lì avevano degli strani cappelli ed ognuno portava una lunga penna d’oca…Anche le case erano molto curiose: i tetti sembrano fatti con quegli strani segni che aveva usato anche il maestro Gufo Saggio…Ah sì…il maestro le aveva chiamata lettere. Tutti andavano in un’unica direzione: la fabbrica delle parole. Gli orsetti lavoravano lì con le loro penne d’oca dorate componevano parole e frasi che uscivano dalla grande fabbrica come piccoli sbuffi di fumo. Orsetto cominciò a capire a cosa servissero le lettere…

Improvvisamente un vento fortissimo lo portò di fronte ad una nuova porta. Quest’ultima era di legno massiccio con una grande maniglia di ottone lucido, la aprì…e un nuovo mondo si mostrò ai suoi occhi!

Questa volta un signore molto particolare si avvicinò a lui e gli disse: “Ciao, sono Numerotto…tu chi sei?”, “Sono CuoreGoloso…ma dove sono?” rispose il piccolo orso. “Ti trovi nel paese dei Numeri, li usiamo per scoprire la natura, misurare, fare ipotesi…interpretiamo il mondo e il nostro linguaggio è universale!”. In effetti CuoreGoloso si guardò intorno e vide tanti personaggi particolari che parlavano tra loro e invece di parole, dalla loro bocca uscivano numeri e formule…CuoreGoloso era stupito…che modo curioso di conoscere la natura! Lui sapeva che per scoprire cose nuove bastava uscire con Nonno Grigio e passeggiare sulle sponde del Grande Fiume…Nonno Grigio raccontava tante storie sui fiori e su tutti gli animali del bosco. Era bellissimo ascoltarlo!

Ecco…all’improvviso arrivò da lui un coloratissimo tappeto magico, era fantastico, decise di salire e volare con lui. Il tappetto viaggiò velocissimo tra le nuvole bianchissime, vide nuovi paesi e città ma, ad un certo punto, il tappeto si fermò in un altro luogo: tutti gli abitanti erano indaffarati a costruire oggetti, toccare materiali diversi…ve ne erano di tutti i tipi! C’era la carta, la plastica, la creta, il legno, il sale, la farina…Insomma le persone discutevano tra loro e si confrontano su come costruire, creavano disegni e poi sceglievano le soluzioni migliori per inventare il loro mondo. Poi improvvisamente il tappeto lo chiamò: “CuoreGoloso…guarda!”. Accanto sorgeva una città: era stupenda…tutto era colorato: le case, gli alberi avevano colori brillanti e cambiavano sfumature se colpiti dai raggi del sole. Un orso giovane si rivolse a CuoreGoloso e gli chiese: “Chi sei? Ti sei perso?…. “Ehm…no…non credo…sono CuoreGoloso, sto cercando di scoprire quale porta mi aiuterà a conoscere il mondo” rispose CuoreGoloso.

Beh…io mi chiamo Iridino e qui siamo nel paese dei Colori…noi scopriamo il mondo usando i colori, li mescoliamo e creiamo nuove forme…diamo vita ai nostri pensieri costruendoli e colorandoli sulle nostre tele…” disse Iridino.

CuoreGoloso rimase sorpreso, anche a lui piaceva disegnare e colorare. Quando passeggiava per il bosco si divertiva a disegnare le nuove farfalle che NonnoGrigio gli faceva conoscere e ogni volta che ci pensava nella sua mente compariva l’immagine del suo disegno! Bellissimo, stava cominciando a capire.

Saltò sul suo magnifico tappeto ed esplorò un paese che era vicinissimo a quello dei Colori. Lì i nuovi abitanti avevano tra le mani degli oggetti che non aveva mai visto, alcuni avevano delle corde e pizzicandole emanavano suoni dolcissimi e melodiosi…a volte tristi e a volte allegri, lenti o veloci…A lui piaceva ascoltare la musica del suo bosco…il vento che sibilava sottile tra le foglie, la luce che rimaneva imprigionata tra i rami degli alberi maestosi che si alzavano al cielo, i fiori profumatissimi e colorati…ognuno con diversi petali, alcuni con cinque, altri con quattro….ehi…ecco i numeri….Aveva capito poteva conoscere il mondo traducendo tutto nel modo che più gli piaceva!

Era felicissimo e mentre provava questa bellissima emozione fu catapultato nella tana di VolpeArgentata. Aprì gli occhi lentamente pensando fosse stato tutto un bellissimo sogno e invece…VolpeArgentata disse: “Tutto a posto? Hai scoperto la tua porta?”. “Sì” rispose CuoreGoloso, ora aveva capito.

L’indomani arrivò a scuola e quando il Gufo Saggio cominciò a scrivere lettere e parole pensò che poteva fare un disegno per ogni nuova lettera o parola….una farfalla del suo adorato bosco o una profumatissima fragolina…e per i numeri…beh, poteva scegliere un fiore diverso ognuno con il numero di petali che imparava a conoscere…e per imparare la storia…poteva andare in riva al bosco ed immaginare le battaglie chiudendo gli occhi e usando la musica della natura come sottofondo!

E fece proprio così da allora tutto gli sembrò più semplice…vivere ed imparare cose nuove e stupende!

Classe II primaria-Plesso di Sasso di Castalda (PZ)
Istituto comprensivo di Brienza (PZ)
Ins. Sabina Tartaglia

Le tue condivisioni ci aiutano a crescere. Grazie in anticipo del tuo aiuto!

Posted in FAVOLE PER BAMBINI, STORIE PER BAMBINI and tagged , , , .

2 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *