C’era un Re con 18 capelli,
proprio 18 contati, contati
non aveva niente più caro di quelli,
li teneva lisciati, lisciati.
Ogni mattina, quando si svegliava
uno ad uno lui li contava,
li ricopriva di attenzioni, 
massaggiandoli con creme e lozioni,
era un Re buono, calmo e paziente
sempre tranquillo, allegro e giusto
ma se qualcuno diceva “capelli”,
poteva perder la testa dal busto.
Una mattina, che fu, che non fu,
si ritrovò un capello di più,
contò una volta, tre, cinque, otto, nove,
non eran diciotto, ma diciannove!
Dalla gioia sembrava matto,
tirò la coda al cane e al gatto,
cercò la figlia, chiamò la regina,
andò a ballare con il cuoco in cucina.
Chiamò la serva Teresinella
e fece un giro di tarantella
di tarantella in su e in giù
per un capello trovato di più.
Venite tutti, si dia una festa,
disse quel Re dalla finestra,
vengano i sudditi a festeggiare,
ho un nuovo capello bisogna brindare!
Vi voglio con me a un grande banchetto,
darò una festa dentro al castello,
nessuno manchi il povero, il ricco,
il magro, il grasso, il brutto e il bello.
Son troppo contento, vi voglio bene,
voglio vedervi lieti e felici,
da qui in avanti le mie ricchezze
verranno usate per voi amici.
Se hai una sorpresa, se trovi un tesoro,
se si realizzano i tuoi sogni più belli,
ricorda la storia, così sorprendente,
di questo Re e dei 18 capelli.
AUTORE: Pierpaolo Romani