LO SPECCHIO INCANTATO

Quella mattina cadeva l’equinozio di primavera, la dolce stagione amata tanto da Jasmine, che con la sua leggerezza e i suoi profumi le regalava tanta solarità.

Così decise di uscire quella domenica per fare una bella passeggiata e sentire sulla pelle i miti raggi del sole, che filtravano tra i rami degli alberi, che come ali sembravano toccare le nuvole.

I suoi lunghi capelli castani ondeggiavano alla dolce brezza primaverile,

Presto arrivò al giardino pubblico, dove vide raccolta un po’ di gente intenta a guardare dei numeri di magia. Incuriosita, si avvicinò a osservare più da vicino per vedere di cosa si trattasse.

Una bambina dagli occhi smeraldo si voltò verso di lei, sorridendole di fronte a un nuovo numero di magia, in cui il prestigiatore fece uscire dal suo cilindro due colombe bianche.

Tra la folla si sentiva qualche esclamazione di meraviglia tra giochi di carte e monete che attraversavano fazzoletti.

Fin quando il prestigiatore, col suo bel cilindro nero invitò Jasmine a salire sul palco e a prestarsi a un gioco di magia.storia bambini gratis fiaba favola lo specchio incantato

Titubante Jasmine salì sul palco, “Piacere signorina”, disse il mago, inchinandosi, alzando il cilindro nero dalla testa. “Posso sapere il suo nome?”, “Jasmine”, disse lei un pò intimidita. “I suoi bei occhi hanno rubato un pezzo di cielo a questa bella giornata di primavera.

Prendendola per mano, la portò davanti ad un antico specchio ad altezza d’uomo, in ferro battuto. “Questo non è uno specchio qualunque, è uno specchio magico”.

Jasmine non fece in tempo a specchiarsi, che scomparve dentro lo specchio, dietro lo stupore della gente.

Jasmine si ritrovò in bellissimo giardino fiorito, con splendide statue di ninfe e muse. E nel soffice vento le sembrava quasi di udire il suono della lira lungo il mormorìo di un limpido ruscello.

Così decise di distendersi all’ombra di un mandorlo rosa in fiore, sull’erba fresca di rugiada tra miriadi di vivaci colori di papaveri rubini, zaffiri fiordalisi e denti di leone, mentre una bellissima farfalla blu le si posò sulla punta del naso. Jasmine si sentiva felice, ma il cielo all’improvviso si oscurò e le nuvole si fecero plumbee.

Un cavaliere con un’antica armatura medievale scese dal suo cavallo nero e le si avvicinò.  “Non voglio spaventarla, dolce ragazza. Sono il principe Eiler e ci troviamo nella terra del vento del Nord e la sua luce è stata oscurata dal cattivo stregone del Grande Inverno Dark Astharth.

Tiene prigioniera la mia amata promessa Ostara nel suo tetro castello. Potreste aiutarmi a liberala?  Come potrei tirarmi indietro. Io sono Jasmine”, rispose lei.

“So chi siete, è stato il Vento del Nord a inviarla qui perché possiate restituire alla nostra terra un’epoca di rinascita.

Prego Milady”, fece lui, aiutandola a montare a cavallo. I due ragazzi si incamminarono lungo il sentiero, mentre il cielo si faceva sempre più minaccioso, come se le sue gote volessero soffiare da un momento all’altro una forte tempesta.  Il castello si ergeva sopra la cima della montagna, che prima verdeggiante, ora era divenuta un’irta distesa di ghiaccio.

La principessa è rinchiusa nell’alta torre merlata.

Il castello con le sue alte mura, era protetto da una doppia cinta di fortificazioni. “Dovremo aspettare che arrivi la notte, per potere entrare nel castello” e aggirare le sentinelle, fece lui.

“Questa è la potente cintura magica Deltora, indossandola assumerai temporaneamente le sembianze di Ostara, servirà per raggirare Dark Asthart e romperà il suo maleficio. Ne approfitteremo per liberare Ostara. Coraggio, so che non sarà facile, ma ti prometto che non ti accadrà nulla”.

Quando giunse la notte, Eiler e Jasmine approfittarono del momento in cui le guardie si erano assopite per entrare dentro il castello.

Salirono lungo l’alta torre, ed ebbero accesso in una larga sala dai muri di granito. Qui videro Dark Asthart seduto sul suo trono.

Nell’ala retrostante, Eiler si accorse di un passaggio segreto, tirando una leva il muro ruotava su se stesso,dando accesso all’alta torre dove era rinchiusa Ostara.

Eiler abbracciò forte la sua amata e presto Jasmine indossò la cintura Deltora per assumere le sembianze di Ostara. All’improvviso sentirono i passi di qualcuno, ma quando Dark Asthart entrò nell’alta torre, Eilar e Ostara erano già fuggiti, attraversando il passaggio segreto.

Dark Asthart era venuto a controllare che tutto andasse bene, Jasmine nelle sembianze di Ostara fece finta di dormire.

Appena sentì che lo stregone si era allontanato si affrettò ad attraversare il passaggio segreto, dietro il quale l’aspettavano Eiler e Ostara.

I tre scesero di corsa le scale, senza incontrare nuovi ostacoli. All’uscita del castello, presero due cavalli delle guardie, ancora assopite dall’effetto del vino e dormienti.

I tre fuggirono sotto una tempesta di neve. Ma sotto il chiarore della luna, la neve iniziava a sciogliersi e presto giunse l’alba, sotto tiepidi raggi di sole.

Il castello alle loro spalle scomparve e con esso il perfido stregone.

Il maleficio si era spezzato. Tornò a splendere l’incantevole giardino in cui Jasmine si era all’inizio ritrovata. Jasmin restituì ad Eiler la magica cintura Deltora.

“Non sapremo mai ringraziarti abbastanza per quello che hai fatto per noi. Hai restituito al nostro regno la luce della sua terra”, disse Ostara “ Con questa corona di fiori, con cui ti cingo il capo, torniamo a celebrare la rinascita e la fecondità della nostra Madre terra” aggiunse Ostara.

“Milady Jasmine non la dimenticheremo mai”, disse il principe Eiler.

D’improvviso Jasmine si ritrovò dietro il tendone del palco del prestigiatore. “Tutto bene, signorina?”. “Mi sembra di aver sognato”, rispose Jasmine.

“Mi chiamo Arnold, lo so, mio padre l’ha portata davanti allo specchio stregato.

E’ solo suggestione, non deve preoccuparsi. “Si dice che un bravo prestigiatore possa catturare particelle di stupore e di impossibile. E questa vita cela un pizzico di mistero e magia”, fece Jasmine.

“Chi può dubitare che la magia esiste quando ci sono gli arcobaleni e i fiori di campo, la musica nel vento e il silenzio delle stelle. E chiunque sia toccato dall’amore”, le disse Arnold con un dolce sorriso.

AUTORE:  Sallemi Astrid

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