Trekking Toscana: Via del Volto Santo

Trekking in Toscana: Lunigiana -> Lucca

Viaggiare a Piedi in Toscana sulla Via del Volto Santo

1 trekking lunigiana toscana via volto santoMi trovo in Lunigiana nel borgo di Caprio per iniziare il mio ennesimo viaggio a piedi in Toscana. Partenza all’alba da piazza di Caprio, quella di fronte alla chiesa parrocchiale, il sole seppur primaverile, comincia ben presto a scaldare e la salita che contraddistingue questo primo tratto contribuisce a farmi rimanere con la sola t-shirt. Raggiunta la cima della bassa collina che sovrasta la valle del Caprio, mi fermo ad ammirare il panorama e ad osservare il paese che piano piano si sveglia. La chiesa con il campanile che la fiancheggia come una guardia instancabile domina questo incantevole borgo della Lunigiana ed i campi coltivati che lo circondano. I fianchi della collina che ho appena percorso e le altre attorno sono ben tenuti e tutti coltivati ad olivo, segno che le famiglie trascorrono parte del loro tempo nei campi alla ricerca di sapori e di odori troppo spesso dimenticati. Quello che maggiormente sorprende del panorama sono però i borghi arroccati sulle sommità delle colline che si stagliano davanti a me ai piedi degli Appennini. Alla mia sinistra Rocca Sigillina, alla mia destra Gigliana, con Lusignana dietro e più in alto. Uno scorcio che si imprime nella mia mente e che, anche ora che scrivo, è ben vivido nei ricordi.

Proseguo per una strada bianca, facile da percorrere, che conduce ad una casa; questo è il punto in cui la strade di ritorno si ricongiungerà a quella dell’andata. Gli ultimi due chilometri di tappa saranno gli stessi. Senza fermarmi continuo sulla mulattiera che conduce nei pressi di Macerie. Il tratto è bello e la piccola stradina attraversa campi ormai incolti e abbandonati al bosco. Poco più avanti faccio un piacevole incontro; sono quasi al termine del percorso nel bosco quando nei prossimità di un vecchio casolare mi raggiunge un asinello, libero, che si avvicina per prendersi tante carezze. Mi accompagna fino a che, al termine della mulattiera, non supero un cancello che delimita lo spazio riservatogli. Mi osserva, forse un po’ triste, andare via con quello sguardo di chi, se potesse, mi seguirebbe.

In questo percorso di trekking in Toscana supero Macerie, senza mai entrare nel borgo (lo farò al ritorno), imbocco il Lunigiana Trekking e, dopo aver incrociato il podere Conti, comincio a scendere per una bella mulattiera. Proprio mentre mi appresto a discendere, mi raggiungono i canti religiosi dall’oratorio di S. Giovanni Battista, che in linea d’aria dista qualche centinaio di metri, e mi accompagnano. È una strana e piacevole sensazione, anche per chi come me non professa alcun credo, ascoltare quelle voci e quei suoni mentre si cammina soli. Visiterò l’oratorio al ritorno. Il tratto è breve e al termine c’è un guado che può far uscire il bambino che è in noi: nelle giornate calde potremmo infatti approfittarne per rinfrescarci i piedi e giocare un po’ con l’acqua. Questo tratto di viaggio a piedi, seppur fatto di saliscendi, si rivela molto bello e percorrerlo, distratti dalle molte cose che possiamo osservare, non risulta per nulla faticoso. Il borgo di Arnuzzolo, che raggiungo dopo una breve salita, mi sorprende: è il classico borgo con volte a botte, un’unica via centrale e molti angolini che meritano di essere osservati. Il zona riserva il meglio di sé appena fuori dalla porta est del borgo quando, scendendo una mulattiera ancora ben conservata, arrivo ad un ponte sul torrente Tarasco. L’angolo è bellissimo, reso ancor più unico dalla ottima conservazione della mulattiera che permette di farsi un’idea di come dovessero apparire le strade nei secoli passati quanto ancora erano manutenute e tenute in funzione.

Il mio viaggio a piedi in direzione Ceretoli si estrinseca tra saliscendi continui, il borgo, di probabile origine longobarda, custodisce due elementi storici importanti: la pietra con inciso sopra un labirinto, di quelli a filetto, scoperto da pochi anni e due pietre murate, con sopra incise due figure antropomorfe di origine incerta sulle quali si sono fatte molte ipotesi senza mai raggiungere un grado di certezza sulla loro storia e la loro funzione.2 trekking lunigiana toscana via volto santo

Dopo averli ammirati entrambi ed aver riflettuto, ancora una volta, su come davvero dovessero apparire queste zone nei secoli passati e soprattutto se il quadro che gli studiosi hanno fatto di questa zona riesca davvero a rappresentarla al meglio (personalmente non credo), mi appresto a tornare verso il punto di partenza. Lo farò percorrendo la Via del Volto Santo, antica ed importante arteria viaria, detta anche Francigena interna, che univa Pontremoli a Lucca e che in questo tratto attraversa una zona ricca di riferimenti al cammino e al Volto Santo. Nel paese appena prima di Ceretoli, Arzengio, è custodita una “marginina” dove è raffigurato il Cristo tunicato, così come è tunicato il Volto Santo a Lucca, mentre nell’oratorio di San Giovanni Battista, che incontreremo poco dopo, è custodita una scultura del tutto simile a quella contenuta nel duomo di San Martino.

3 trekking lunigiana toscana via volto santoIl successivo tratto di viaggio è facile da percorrere, quasi tutto in piano, così ben presto raggiungo Tarasco e lo supero. Proprio fuori dal paese un incontro che mi lascia, a dir poco, sorpreso. Saluto le ultime case del borgo quando di fronte a me compare una signora bionda con un paniere, di quelli da picnic in mano. Non faccio in tempo a salutarla che dice “Le offrirei volentieri una fetta di torta…ma purtroppo sono contate” e mentre lo dice solleva lo straccio che copre il contenuto mostrando una torta d’erbi “E’ fatta nei testi, come si facevano una volta” e continua “Comunque la prossima volta che passa mi cerchi…abito in quelle case là in fondo” e così come è arrivata mi saluta tanto che io riesco a malapena a ringraziare e a dire che non è importante. Un incontro casuale ma che ha cambiato la mia giornata tanto che mentre proseguo continuo a ripensare alla gentilezza e alla disponibilità della signora.

Supero l’oratorio di cui abbiamo parlato; la celebrazione è terminata e ora, come troppo spesso accade, la chiesa è chiusa e non visitabile. Raggiungo Macerie, un pugno di case, e proseguo per Serravalle che non raggiungerò perché poco prima svolto per una strada bianca che scende nel bosco e mi riporta alla casa isolata dove il sentiero si ricongiunge con la strada percorsa all’andata.

Sono al termine della mio viaggio a piedi in Lunigiana, la cosiddetta Via del Volto Santo e come ogni volta alla fine di un percorso di trekking in Toscana mi sento ritemprato nel corpo e nello spirito. Viaggiare a piedi mette alla prova la propria volontà e permette di osservare i luoghi che si attraversa con un’attenzione maggiore e questo molto spesso ci fa notare e apprezzare cose che, diversamente, non avremmo guardato.

  • Via del Volto Santo - Trekking Toscana

Oreste

Per chi volesse maggiori informazioni sul Viaggiare a Piedi in Toscana invii senza impegno una richiesta mediante il nostro form contatti 

Video Via del Volto Santo in Lunigiana

Sommario
Data
Titolo
Trekking Toscana: Via del Volto Santo
Valutazione
51star1star1star1star1star

Le tue condivisioni ci aiutano a crescere. Grazie in anticipo del tuo aiuto!

Posted in TREKKING and tagged , , , , , , , , , , .

8 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *