Educare bambini felici

Educare Bambini felici

educare bambini felici Iniziamo questo articolo sul come educare bambini felici con questi brevi ma importanti parole di James Allen e Marco Aurelio

Tutto quello che riesci o non riesci a fare nella vita nasce direttamente dal tuo pensiero.
James Allen

Come sono i tuoi pensieri, così sarà anche la tua mente, poiché l’anima riflette il corso del pensiero.

Marco Aurelio;

I nostri bambini hanno bisogno di essere educati attraverso frasi motivazionali, parole d’amore, un ambiente familiare sereno, e soprattutto essere trattati da bambini intelligenti.

Mi è capitato di sentire miglia di volte genitori, che ripetevano la stessa cosa al bambino 5  o 6 volte nel giro di pochi minuti, come se il bambino fosse uno stupido, per il bambino invece è necessario che la cosa venga ripetuta una volta soltanto e poi è buona abitudine educazionale chiedergli cosa ha capito dell’esortazione data dal genitore.
Numerosi psicologi, educatori e consulenti pedagogici
ritengono che far percepire al bambino la situazione dell’insegnamento, facilita ed assicura un più rapido apprendimento da parte del bambino.

La PNL ci aiuta in questo proponendo alcuni esempi di educazione per i bambini. La prima appunto comunicare bene la richiesta (cioè cercare di comunicarla chiaramente in base all’interlocutore in questo caso un bambino) ed entrare in RAPPORT con l’interlocutore.
Per entrare in RAPPORT (sintonia, empatia, feeling) con il bambino occorre:
1) (Condicio sine qua non) che il bambino vi guardi negli occhi
2) far capire al bambino che tutto ciò che dite e fate e per il suo bene;
3) far percepire al bambino che lo capite, che avete un forte legame con lui, che vi fidate di lui.

Alcuni trucchi per entrare velocemente in sintonia con il bambino sono :
usare nella comunicazione verbale i predicati sensoriali e nella comunicazione para-verbale (volume, flusso, ritmo, adeguamento nel linguaggio e nei contenuti) abbiamo accennato ai toni di voce nel post favole per bambini relativo sul come gestire un bambino che fa i capricci per andare a dormire o per il riposino pomeridiano.educare bambini felici

La PNL ci insegna che per dopo aver instaurato il giusto Rapport è il momento di educare il bambino con differenti metodologie. Il più diffuso è quello di dare in mano al bambino un pupazzo, una bambola e chiedere al bambino in che modo Lui avrebbe chiesto a suo figlio di fare quella cosa, oppure quale punizione avrebbe dato Lui a suo figlio se non avesse fatto quella cosa.
Il metodo della bambola aiuta il bambino a portare la sua consapevolezza su quella situazione, ma ricordiamo che questo può avvenire soltanto dopo che si è instaurato il RAPPORT con il bambino (quindi ripetiamo per instaurare il RAPPORT è necessario farsi guardare negli occhi, dire che quello che si fà e si dice e per il suo bene, usare il giusto volume, timbro e tono di voce) .
Questo nuovo approccio con la bambola all’inizio disorienterà il bambino ma poi diventerà un gioco piacevole ed educativo. In molte favole educative di Romolo, la mamma di Romolo chiede a Romolo di determinare da solo la punizione per se stesso perché questo gli permetteva di riflettere a lungo su quello che aveva fatto e quali potevano essere le conseguenze delle cose fatte male.

Ovviamente tutto ciò che oggi abbiamo accennato non basterà per garantirvi un sicuro conseguimento dell’obiettivo prefissato con vostro figlio.
I fattori che contribuiscono al successo sono molteplici, ed anche se sarà nostra cura cercare di darvi più strumenti affinché l’educazione che saprete donare ai vostri bambini sia il più possibile efficace ed efficiente, sopratutto perché dalla vostra educazione in buona parte dipenderà il futuro dei vostri figli, ricordatevi sempre che fare il genitore è il mestiere più difficile al mondo, ma è anche quello che vi donerà più soddisfazioni,  e quando avrete difficoltà o stati di sconforto non dovete far altro che far tesoro delle intuizioni che provengono da parte del vostro cuore, perché l’AMORE è la fonte di energia più grande al mondo che sa donare magia ed emozione.

PNL per bambini felici

pnl educazione figli feliciSecondo la PNL è sufficiente una corretta educazione per crescere figli felici, e secondo molti pedagogisti una corretta educazione del bambino nei primi Sei anni di vita rappresenta un fattore molto fondamentale nella formazione di un  bambino dal carattere felice.

Chi conosce la PNL sa che la Programmazione NeuroLinguistica ritiene modicabile qualunque comportamento, anche se siamo già in età adulta, basta una azione continua e reiterata per 40 giorni

volta alla trasformazioni dei paths del subconscio.

Ovviamente, crescere bambini felici fin dai primi anni penso sia auspicabile per qualunque famiglia.

I fattori che entrano in gioco nel carattere del bambino sono il proprio DNA, l’ambiente dove vive e sopratutto l’educazione.

E’ ormai pensiero comune da parte dei più importanti pedagogisti che non è possibile educare nello stesso modo due bambini diversi, e questa regola vale persino per i gemelli. Non bisogno mai dimenticare che

un bambino è una creatura speciale e sopratutto unica, pertanto unica dovra essere la sua educazione. L’unicità dell’educazione per il bambino non potrà che pervenire dalle principali entità educative cioè: la famiglia e la scuola.

Non potendo agire sull’educazione della scuola non rimane che ottimizzare al massimo l’educazione della famiglia, come potrete notare abbiamo scritto FAMIGLIA e non GENITORI, perchè, oggi più che mai, nonni e zii svolgono un ruolo preponderante nella educazione dei bambini (Vedi articolo “Nonni educatori”)

I bambini più agitati hanno un denominatore comune chè è la volontà di movimento, non ho scritto necessità di movimento , perchè come potrete comprendere alla fine del post, queste continue azioni scaturiscono il più delle volte dalla necessità del bambino di colmare i propri bisogni, uno tra tutti quello di “identità”.

L’identità nel bambino (e negli ultimi 10 anni anche in persone oltre i 30 anni) rappresenta il bisogno di sapere chi sono e che ruolo anno nella famiglia e nella società.

Spesso i bambini più movimentati sono bambini più sensibili e sopratutto prigionieri dal giogo dei loro continui pensieri. Se ci fate caso i bambini movimentati non guardano spesso le persone negli occhi, ma tendono ad avere uno sguardo basso e distratto, non curante di ciò che gli si dice, non curante del proprio educatore.

Comunque l’azione principale scaturisce sempre dalla assenza di una corretta comunicazione con i propri educatori, che dovrebbero essere in grado di rispondere alla coscienza ed al desiderio di identità.

Non a caso i bambini movimentati sono più frequenti in famiglie dove c’è poca comunicazione tra i genitori, tra i genitori ed i figli e quando c’è comunicazione ma non è una comunicazione adatta all’interlocutore in questo caso il bambino turbolento.

Da soli avrete notato che è tempo perso spiegare ad un bambino agitato e/o violento, che non si devono tirare calci, o picchiare o lanciare oggetti, in quanto il bambino palesemente è non curante dei vostri consigli, minaccie od imposizioni con la violenza, si sono spesi km di carta e fiumi di inchiostro sulla educazione dei bambini, finalmente negli ultimi anni è sorto un denominatore comune tra le varie tecniche ed opinioni cioè la necessità di utilizzare tecniche di comunicazione efficace e di instaurare un rapporto di complicità e di rispetto tra l’educatore ed il bambino.

Partendo da questo denominatore comune , voglio precisare che non violenza non significa mancanza di severità, di fermezza e decisione, anzi al contrario la mancanza di violenza va sostituita da fermezza, severità e complicità, un mix comportamentale che spesso fa bene anche hai genitori.

Prima di tutto occorre iniziare dalla basi, cioè spiegare al bambino perchè lui è nato, esempio perchè eravate molto innamorati e volevate condividere il vostro grande amore e dare alla luce una creatura meravigliosa, ed oggi siete più soddisfatti di quanto potevate mai sognare di avere un figlio meraviglioso, nato da un grande amore. E’ necessario ripetere più volte al vostro bambino (ed al suo subconscio) che siete orgogliosi di lui, che è un bambino speciale, che ha delle doti incredibili, che insieme farete cose bellissime.

Vi esorto a ripetere queste frasi più volte, anche perchè in Italia non ci sono ancora tasse sui complimenti, quindi coraggio con un pò di pratica tutti possono farcela anche i genitori più introversi e poco espansivi.

Dopo aver colmato il desiderio di identità del bambino avrete in automatico instaurato un rapporto di complicità con vostro figlio, nella PNL (Programmazione Neurolinguistica) si chiama RAPPORT, lo stesso se ci pensate vale anche per un adulto che trova una persona amica che gli risolve quesiti esistenziali automaticamente si sente in sintonia con lei ed ha piacere di ascoltare i suoi consigli quasi in modo incondizionato, e comunque sicuramente senza barriere emozionali.

Dopo aver instaurato la complicità con il vostro bambino non rimane che iniziare una educazione positiva, volta alla soddisfazione dei bisogni del genitore che del bambino, presente nell’ articolo sulla “Educazione incoraggiante e l’educazione creativa responsabile”.

Per aiutare i genitori nell’educare figli felici abbiamo pensato di scrivere delle favole in formato kindle e audio favole, dal contenuto istruttivo, per insegnare ai bambini a rispettare le regole divertendosi.

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