C’era una volta
In un regno sommerso
un cavalluccio marino che il sorriso aveva perso
una corrente misteriosa lo aveva trascinato fin lì
e ora si sentiva un po’ solo, proprio così!
In realtà quel luogo non era sconosciuto,
tra quei coralli e colline sabbiose aveva già vissuto.
Gli mancava la sua famiglia
e se ne stava tutto il giorno in una conchiglia.
Un giorno vide un’ombra precipitare,
dal cielo del mare.
Glu glu tum tum pà!
– Che cos’è questa novità?
Alzò lo sguardo verso le immense praterie marine:
– Che misterioso oggetto attaccato ad una fune senza fine!
Cominciò allora a risalire con la corrente.
– Che nuvola nera nel mare lucente!
Il cavalluccio restò un attimo perplesso
poi iniziò a pensare a cosa potesse essere successo.
– Un aquilone marino?
– Una balena o un delfino?
– Certo è che è rimasta qui proprio come me,
chissà se almeno lei sa perché.
Mentre tutte queste idee gli ondeggiavano in testa,
tum tum pà glu glu
lo strano oggetto tornava su.
Non ci pensò neanche un istante
con la coda si agganciò all’essere migrante,
iniziò così la sua avventura
forza continua nella lettura.
Lunedì incontrò tante meduse lucenti
trasportate leggere dalle correnti.
Martedì piantarono le loro radici
tra voci ridenti di bambini felici.
Mercoledì il mare diventò scuro
e salvò un piccolo paguro.
Giovedì vicino ad una bianca costa,
con il nuovo amico fu una piacevole sosta.
Venerdì si trovarono faccia a faccia con una balena
per fortuna aveva la pancia piena.
Sabato il viaggiò si concluse proprio là
dove era iniziato qualche giorno fa.
La domenica se ne stettero felicemente a casa
la tristezza ormai era passata.
Il lunedì mattina erano già pronti per una nuova partenza,
sognando nuovi luoghi da esplorare
e altri amici da incontrare.
Autore: Paola Capozzi