Natale insieme con la cucina di Pisa

Piatti tipici della Cucina Pisana

Le pietanze delle feste Natalizie in ogni luogo di tutto il mondo cattolico sono un rituale, una tradizione imprescindibile; le ricette hanno una storia, hanno un vissuto , leggende e passioni, che si nascondono dentro, il cibo è cultura perché tramanda saperi, ricordi, e sentimenti.
Raccontare della nascita del Panforte piuttosto che i Cee alla pisana , significa raccontare tradizioni toscane, emozioni delle famiglie ogni Natale ; assaporare queste antiche ricette arricchisce di un po’ di questa terra e può farci sentire parte di essa per qualche momento. Per gustare queste prelibatezze nella loro originalità , ottima scelta recarsi nel ristorante del Gruppo Tower Inn Hotel ; le tre strutture immerse in una delle più autentiche e suggestive zone della Toscana, attraverso le quali scoprire il meglio dell’hotellerie travel: Hotel 4 stelle di Pisa La Villa e l’ Hotel Pisa Il Giardino e l’ Hotel Pisa Valdera a Pontedera; qui sapremo ritrovare il gusto della tradizione e dell’innovazione allo stesso tempo, in una scoperta di sapori nuovi e antichi che lascerà ricordi preziosi e la voglia di tornare oltre che di riprodurre queste antiche ricette.
Sono innumerevoli i piatti tradizionali , ma noi abbiamo dei consigli per trascorrere le festività natalizie in questa regione, in modo ancora più piacevole !
Assaggeremo volentieri:
I famosissimi CEE alla pisana. Deriva da questa pietanza l’espressione mi costa un Cee, cioè mi costa tanto…; le Cee sono giovanissime anguille ancora trasparenti che erano ricercatissime e appunto costosissime nei mercati ittici. Nessun Natale e Capodanno era privo di Cee a tavola! Purtroppo oggi se ne trovano poche in commercio essendone stata vincolata la pesca dalle autorità locali e per lo più sono di allevamento. Se ne trovano esclusivamente ancora solo a Pisa e in Spagna! Tuttavia gustosissime lo stesso, vanno assaggiate con una ricetta a base di aglio, peperoncino, salvia olio e limone e infine infornate.
La Cecina di Pisa. Pizza salata molto schiacciata ed extralarge composta da un impasto di farina di ceci con acqua, sale e olio di oliva. È morbida all’interno e croccante all’esterno. Ottimo accompagnamento di ogni piatto
Lo stoccafisso alla Pisana . E’ prelibato forse proprio per tutto il tempo e la pazienza che ci vuole per la sua preparazione, qui il merluzzo secco va tenuto in ammollo per giorni ,e poi cucinato soffriggendo spezie e odori , e amalgamato infine a pomodori e patate.
La Zuppa pisana di cavolo nero; in realtà in Toscana ogni zuppa è prelibata e a Firenze troviamo la ribollita, la zuppa di pane in Garfagnana e a Lucca, e la zuppa di verdure a Pisa; è uno dei piatti tipici più conosciuti composto con l’ingrediente base delle zuppe toscane, cioè il pane sciapo raffermo poi il cavolo nero, la cotenna di maiale, cipolle, patate, carote, sedano, fagioli borlotti pisani, pomodori i, olio extra vergine di oliva, sale e pepe.
Pasta e ceci è sempre da assaporare qui sul territorio; è un piatto anche questo storico, presentato con pasta corta, e nella variante di passata di ceci è delizioso anche e forse soprattutto con l’aggiunta di bietole o ancora più originale , di gamberi.
La Francesina di Pisa. Famosa perché uno dei piatti più graditi a Garibaldi durante un soggiorno a Pisa, ci piacerà perché pur essendo come spesso accade in questa regione, un piatto di recupero di avanzi di carne e verdure del giorno prima, venendo insaporito con soffritto di cipolle e salvia, ha un gusto agrodolce molto intenso.
Il Mucco pisano è prelibato perché questa carne con cui spesso si preparano brasati e tortelloni, è data da una mucca ‘incrocio’ tra quella locale, la chianina e la bruno alpina allevata solo in queste zone ; una carne morbidissima ma molto grintosa nel gusto.
Andremo,(forse), via da questa splendida regione in brodo di giuggiole( tipico liquore dolcissimo grazie alle giuggiole, ossia a una specie di datteri appassiti) assaporando un po’ di Panforte natalizio che tra le sue virtù pare annoverare il potere di tenere unite le coppie.. ; questo dolce nato dal altrettanto famoso Panpepato ha una leggenda che racconta di una monaca dell’abbazia di Montecelso la quale ne distribuiva durante una carestia alla popolazione di Siena perchè energetico e rinvigorente così arricchito di miele, frutta candita, vaniglia e zucchero a velo. Non rinunceremo però anche a un pò di torta con i Bischeri il tipico dolce di Pisa; questa crostata di riso e cioccolato arricchita di pinoli, uva e canditi, con le punte sulla pasta frolla appunto i ‘bischeri’, ci farà per un momento dimenticare che ‘forse ‘ il soggiorno è per ora terminato.

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