Favola: I colori di Chiara

La piccola Chiara  ancora non andava alla scuola elementare, ma la sua passione era colorare.

Io voglio colorare tutto il mondo diceva sempre e non appena tornava dall’asilo  disegnava cose da riempire di colore. Lei con i colori ci parlava  poiché erano i suoi compagni di giochi più fidati,  erano sempre con lei, nel suo zaino accanto ai fogli bianchi,  alla matita e alla gomma per cancellare.favola bambini Chiara e colori

Un giorno Chiara aprì il suo zaino e con tanto stupore non li  trovò più, al loro posto c’era  un biglietto  con su scritto” ciao Chiara è ora di farci un giro per il mondo, ci dispiace lasciarti poichè dobbiamo colorare tutte le cose, le nuvole , le case, il cielo, gli animali, le piante, il mare , il mondo  perché tutto  sta diventando  bianco e nero e ci sono tante persone che non ci vedono più”.

Chiara  fece leggere il biglietto alla mamma e non appena udì cosa ci fosse scritto pianse giorni e giorni.

La mamma era sempre più disperata  ogni giorno di più e Chiara era  sempre più infelice.

Tutte le cose intorno a lei pian piano cambiarono e cosi tutto ciò che  la circondava perdeva il suo colore dalla sua vita fino a quando iniziò a vedere tutto in bianco e nero, le sue amiche, la sua mamma, il papà, le maestre, il cielo, gli alberi, gli altri bambini.

Trascorsero cosi giorni e giorni tutti uguali, ma le cose non cambiavano e Chiara  da quel giorno non disegnò più .

Una notte però accadde una cosa straordinaria, sognò un bellissimo angelo con delle ali dorate sedersi accanto al suo letto che  iniziò a parlare dell’importanza dei  suoi colori ed il motivo per cui erano scappati, erano serviti per salvare tanti altri bambini che non li vedevano  più, ma che se apriva il cuore e non era più arrabbiata per la loro perdita,  poteva ancora vederli.

Chiara ancora arrabbiata disse all’angelo di andare via e che lei voleva solo i suoi colori, quelli da utilizzare sui fogli bianchi,  non le importava degli altri bambini.

L’angelo  sorrise e  cosi le prese la  mano dolcemente dicendole di andare con lui a fare un giro sulle nuvole per vedere le cose dal cielo. Chiara  si senti cosi più leggera, sempre più leggera fin quando l’angelo non la avvolse con le sue ali interamente e così potette vedere  dall’alto il mondo.

Vedi disse l’angelo ” laggiù,  tu non lo vedi,  ma li c’è il colore rosso che ha colorato il sangue dell’ odio  dei uomini cattivi che hanno ammazzato altri bambini, quelli  che  devono essere avvolti dal colore bianco perchè devono ritornare in un posto bellissimo pieno di luce ;  guarda poi laggiù Chiara , in fondo al mare,   li c’è il  blu,  ma guarda anche quanto nero c’è da cancellare, quello è l’inquinamento dell’uomo ed è proprio li che  servono tutti  i colori dell’arcobaleno per colorare di nuovo i fondali marini e i pesci.

L ’angelo continuò a fare esempi su esempi per far capire a Chiara che i colori erano serviti per salvare il mondo fino a quando la piccola disse  di essere stanca cosi l’angelo la riportò a casa  a dormire nel suo letto . Il mattino seguente Chiara si svegliò e corse subito fuori di casa dove vide  il giardino   pieno di fiori colorati,  il sole, l’azzurro del cielo, il bianco delle nuvole , il colore dei capelli della mamma , insomma tutto le sembrava strano poichè tutto aveva acquistato  di nuovo un colore ed un’ altra  luce,  quella del cuore, i suoi colori erano tornati e lei non era più arrabbiata.

Da quel momento i colori   sarebbero stati con lei di nuovo per sempre poiché  Chiara capi che tutti i colori dell’arcobaleno servivano per riparare gli errori degli adulti  e che dovevano aiutarsi gli uni con gli altri per far si che dove c’era il grigio ci potesse essere ancora  essere un altro colore e capì che  doveva disegnare di nuovo per poter colorare le cose con occhi nuovi e con un cuore nuovo .

Voglio disegnare un ponte stamattina, disse alla mamma , voglio che tutti i bambini  vadano in  un giardino pieno di piante profumate con tanti fiori con tutti i colori dell’arcobaleno , solo  cosi tutti possono incontrare come me il proprio angelo.

Un sorriso si stampò sul viso di Chiara e cosi lei  iniziò a disegnare di nuovo facendo un grande albero con tante foglie,  frutta colorata e  con grosse radici che penetravano nel terreno.

 

AUTRICE: Cristina Pontillo

 

 

 

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Favola: I colori di Chiara
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Favola: I colori di Chiara
Descrizione
La piccola Chiara  ancora non andava alla scuola elementare, ma la sua passione era colorare. Io voglio colorare tutto il mondo diceva sempre e non appena tornava dall’asilo  disegnava cose da riempire di colore. Lei con i colori ci parlava  poiché erano i suoi compagni di giochi più fidati,  erano sempre con lei, nel suo zaino accanto ai fogli bianchi,  alla matita e alla gomma per cancellare.  Un giorno Chiara aprì il suo zaino e con tanto stupore non li  trovò più, al loro posto c’era  un biglietto  con su scritto” ciao Chiara è ora di farci un giro per il mondo, ci dispiace lasciarti poichè dobbiamo colorare tutte le cose, le nuvole , le case, il cielo, gli animali, le piante, il mare , il mondo  perché tutto  sta diventando  bianco e nero e ci sono tante persone che non ci vedono più”. Chiara  fece leggere il biglietto alla mamma e non appena udì cosa ci fosse scritto pianse giorni e giorni.  La mamma era sempre più disperata  ogni giorno di più e Chiara era  sempre più infelice.   Tutte le cose intorno a lei pian piano cambiarono e cosi tutto ciò che  la circondava perdeva il suo colore dalla sua vita fino a quando iniziò a vedere tutto in bianco e nero, le sue amiche, la sua mamma, il papà, le maestre, il cielo, gli alberi, gli altri bambini. Trascorsero cosi giorni e giorni tutti uguali, ma le cose non cambiavano e Chiara  da quel giorno non disegnò più . Una notte però accadde una cosa straordinaria, sognò un bellissimo angelo con delle ali dorate sedersi accanto al suo letto che  iniziò a parlare dell’importanza dei  suoi colori ed il motivo per cui erano scappati, erano serviti per salvare tanti altri bambini che non li vedevano  più, ma che se apriva il cuore e non era più arrabbiata per la loro perdita,  poteva ancora vederli. Chiara ancora arrabbiata disse all’angelo di andare via e che lei voleva solo i suoi colori, quelli da utilizzare sui fogli bianchi,  non le importava degli altri bambini. L’angelo  sorrise e  cosi le prese la  mano dolcemente dicendole di andare con lui a fare un giro sulle nuvole per vedere le cose dal cielo. Chiara  si senti cosi più leggera, sempre più leggera fin quando l’angelo non la avvolse con le sue ali interamente e così potette vedere  dall’alto il mondo. Vedi disse l’angelo ” laggiù,  tu non lo vedi,  ma li c’è il colore rosso che ha colorato il sangue dell’ odio  dei uomini cattivi che hanno ammazzato altri bambini, quelli  che  devono essere avvolti dal colore bianco perchè devono ritornare in un posto bellissimo pieno di luce ;  guarda poi laggiù Chiara , in fondo al mare,   li c’è il  blu,  ma guarda anche quanto nero c’è da cancellare, quello è l’inquinamento dell’uomo ed è proprio li che  servono tutti  i colori dell’arcobaleno per colorare di nuovo i fondali marini e i pesci.  L ’angelo continuò a fare esempi su esempi per far capire a Chiara che i colori erano serviti per salvare il mondo fino a quando la piccola disse  di essere stanca cosi l’angelo la riportò a casa  a dormire nel suo letto . Il mattino seguente Chiara si svegliò e corse subito fuori di casa dove vide  il giardino   pieno di fiori colorati,  il sole, l’azzurro del cielo, il bianco delle nuvole , il colore dei capelli della mamma , insomma tutto le sembrava strano poichè tutto aveva acquistato  di nuovo un colore ed un’ altra  luce,  quella del cuore, i suoi colori erano tornati e lei non era più arrabbiata.  Da quel momento i colori   sarebbero stati con lei di nuovo per sempre poiché  Chiara capi che tutti i colori dell’arcobaleno servivano per riparare gli errori degli adulti  e che dovevano aiutarsi gli uni con gli altri per far si che dove c’era il grigio ci potesse essere ancora  essere un altro colore e capì che  doveva disegnare di nuovo per poter colorare le cose con occhi nuovi e con un cuore nuovo . Voglio disegnare un ponte stamattina, disse alla mamma , voglio che tutti i bambini  vadano in  un giardino pieno di piante profumate con tanti fiori con tutti i colori dell’arcobaleno , solo  cosi tutti possono incontrare come me il proprio angelo. Un sorriso si stampò sul viso di Chiara e cosi lei  iniziò a disegnare di nuovo facendo un grande albero con tante foglie,  frutta colorata e  con grosse radici che penetravano nel terreno.
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